— 413 — mime l’esigenze di due potestà distinte, ma tutt’al-tro che antagonistiche». Alla Marchesa Bartolommei. xcv. 2 Agosto 1861. Mi scrive Celestino Bianchi, dopo avermi parlato di un affare raccomandatogli, così: «La bomba di Roma scoppierà presto: tutto accomodato. Non ti posso dir come, ma ti assicuro che è assicurato bene. Per ora tieni in te questa notizia che è ufficiale». Bastogi disse le stesse parole a Sansone d’Ancona. P. PUCCIONI. Alla medesima. XCVI. 26 Agosto 1861. E di Roma cosa sarà? Ecco la questione che è sulla bocca di tutti. Da Torino quello che mi scrivono ella lo sa: stamani è venuto da me il Padre Passaglia, il quale è giunto appunto da Torino. Mi assicurava aver parlato con Ricasoli e avergli detto che le cose sono allo stesso punto di prima, perchè l’Imperatore non yuol cedere. A che si deve credere? Passaglia fu chiamato da Roma da Ricasoli appunto per le cose romane. P. Puccioni. 27. - M. Puccioni, L’Unità d’Italia, ecc.