baionette straniere, fedifrago al giurato statuto, il Ricasoli, sprezzando l’ingannatore, si dimetteva disdegnoso da ogni pubblico ufficio e tornava a dedicarsi tutto alla vita de’ campi, la sola che nelle miserrime condizioni della Patria gli paresse non inutile all’ incremento sociale e consolatrice per le future speranze. Credo utile pubblicare questa lettera che ho rinvenuta tra le carte particolari del Granduca ritornate dagli archivi delle Ville reali di Poggio a Cajano e della Petraia al R. Archivio di Stato (Carteggio di Leopoldo II Busta II) còme quella che mostra l’influenza che già incominciava ad esercitare Maria Antonietta sul marito e dovrà poi rimaner fatale alla sua Casa, la logicità del suo indirizzo, ed anche la sua mancanza di cultura: la lettera, riportata nella sua intera grafia, par scritta da una cameriera invece che da una sovrana. III. Siena, di 4 Novembre ’48. Mio caro Leopoldo, Quest’oggi e venuto Pollastri e mi ha portata la tua cara lettera e mi ha dato tue nuove puoi credere quanto si e parlato di te in questi brutti momenti che ti trovi fatti coraggio perchè tanto caro il mondo vuole andare così, e certo che tutti i giorni peggiorano le condizioni della Toscana, e mi pare impossibile che si ipossino ri-