ist riale, dedicati all’Ungheria (vol. II, III e IV, pubblicati a Vienna nel 1891, 1893, 1896) nella collezione Die österreichisch-ungarische Monarchie in Wort uni Bild, a una grossa opera in due volumi di A. MaTLEKOVITS, Das Königreich Ungarn volkswirtschaftlich und statistisch dargestellt (Lipsia, Duncker, 1900, pagg. 616 e 959), ottima per conoscere le condizioni economiche del paese alla fine del secolo scorso, dobbiamo segnalare tra le opere più recenti il volume miscellaneo Ungarn. Land und Volk, apparso nel 1918 (Lipsia, Quelle und Meyer, pag. 471), nel quale è particolarmente importante, oltre a quelli di Rubinek sull’agricoltura e di Gratz suH’industria e commercio, il capitolo geografico di E. Cholnoky (pagg. 12-116), pur esso tuttavia rivolto a illustrare l’Ungheria d'anteguerra. Un rifacimento e aggiornamento di questo è la descrizione geografica dell’Ungheria (E. Cholnoky-J. KlSS, The geography of Hungary, pagg. 221-99), nel volume Vieuì of Trianons Hungary (Budapest, 1928). Utile, per quanto esso pure ormai antiquato è anche il volumetto di A. Szana, Ungarn, nella collezione di monografie sui nuovi stati d’Europa del Perthes (Gotha, 1922, pagg. 140). Di gran lunga migliore è il capitolo Ungarn preparato da R. Rungaldier pel secondo volume della Geographie des Welthandels di Andree-Heiderich-Sieger (Vienna, Seidel, 1926, pagg. 369-420). Breve e ben congegnato è anche quello di J. Prinz, nel volume dedicato all’Europa Sud-Orientale e Meridionale dell’Handhuch der geographischen Wissenschaft (Wildpark-Potsdam, 1931, pagg. 1-42). Tra gli scritti ungheresi, oltre a un'ampia descrizione dovuta allo stesso Prinz (Magyarorszàg f öldrajza, Budapest, 1914, pag. 223, nuova edizione, Cinquechiese, 1926, pag. 200), a un’opera di carattere geografico-economico di F. Fodor (Magyarorszàg gazdasàgi f öldrajza, Budapest,