Un colpo eli Stato 55 questi, nominato generalissimo sotto il regno del figlio, si occupò per parecchi anni con una grande attività della riorganizzazione dell’esercito, del quale i Serbi parlano con un legittimo orgoglio. L’insuccesso della campagna contro la Bulgaria, nel 1885, non può aver fatto dimenticare le pagine gloriose dell’esercito serbo nella guerra contro la Turchia, così come non impedisce di riconoscere che si deve al defunto Re e all’opera assidua negli ultimi anni della sua vita, se ora è organizzato assai bene, e se si è potuto formare un ottimo corpo di ufficiali. L’ufficiale, che tutti si accordano nell’ indicare come il più valente, è il colonnello Radomir Putnik. È uomo di azione e di studii nel tempo stesso. Fu comandante di stato maggiore nella guerra contro la Bulgaria, e sembra che in quella guerra le cose sieno andate subito male appunto perchè non si vollero ascoltare i suoi consigli. Attualmente è a disposizione; ma è convinzione generale che in caso di guerra le sorti del Paese sarebbero a lui affidate. I due altri ufficiali più distinti sono il generale Zin-zar-Marcovio, che era sempre stato lontano dalla politica, e ohe il Re ha chiamato da qualche tempo alla Presidenza del Consiglio nel Ministero attuale, e il generale Svetozar Stankovich che nella guerra contro la Bulgaria era capo di stato maggiore della divisione che più si distinse, e fu piuttosto gravemente ferito. Di questo come di qualche altro ufficiale si parlava parecchio nei giorni che ho passato a Belgrado, perchè si sentiva che da un momento all’altro avvenimenti gravi avrebbero potuto richiedere di dover prendere di urgenza delle misure militari. A parte