La Chiesa Cattolica Austriaca 15.7 Una prima chiesa cattolica a Uskub è stata inaugurata poco tempo fa, con una grande solennità. È stàta eretta mediante una pubblica sottoscrizione, ma per quanto si tratti di una cosa modesta, si sa benissimo da tutti che non si sarebbe potuto erigerla se l’Austria non vi avesse contribuito largamente. Tanto che nel linguaggio abituale si chiama la ■Chiesa Austriaca. Essa è un centro di attrazione per i Cattolici Albanesi, gratissimi all’impero Austriaco di aver soddisfatto un antico loro desiderio rimasto sempre insoddisfatto. Uskub, più ancora di Salonicco e di Monastir, è il centro di tutti gli intrighi, di tutte le lotte per la propaganda delle varie razze. Come vi sono chiese per tutti i gusti, così vi sono molte scuole poste naturalmente sotto la sorveglianza dei Consoli, e per le quali i rispettivi Governi spendono somme considerevoli. Per la propaganda serba, Uskub è il punto più importante, poiché da una parte è col-legata ferroviariamente a Nisch e a tre ore dal confine del Regno, e dall’altra, per mezzo della linea che va fino a Mitrovitza, ha comunicazioni facili e quotidiane con le popolazioni della Vecchia Serbia. Il Governo di Belgrado fu il primo ad istituirvi nel 1886 un Consolato: la Grecia ne seguì subito l’esempio, e poco dopo fu istituito anche il Consolato Austriaco. L’istituzione di un Consolato Austriaco in Oriente è sempre, invariabilmente, seguita dalla istituzione di un Consolato Russo, e viceversa si può essere sicuri che dove la Russia istituisce un nuovo Consolato, l’Austria fa subito altrettanto. Non ha nominato un Console a Mitrovitza perchè il Trattato di Berlino, dandole il diritto di tenere guarnigione anche al di là di Mitrovitza, non vuole con un atto qualsiasi