274 X. - LA SOLUZIONE Quando si discute intorno a ciò che accadrà a proposito delle riformo in Macedonia imposte dall’accordo austro-russo, non si può fare a meno di tener conto di questo ambiente e di queste circostanze, contro le quali si spezzano anche le volontà più forti. Dominato dalla paura e dal terróre, sempre disposto a diffidare di tutto e di tutti, Abd-ul-Hamid ha pian piano concentrato nelle sue mani tutti i poteri. Cosicché le più gravi deliberazioni, la pace o la guerra in Macedonia, date queste condizioni del suo spirito, possono dipendere da una infinità di cause, magari da una cattiva digestione, da una notizia fattagli abilmente pervenire, da un pericolo dal quale si crede personalmente minacciato e che io fa addirittura vaneggiare. Noi siamo abituati, quando si parla del Sultano o dei suoi palazzi incantati sulle rive del Bosforo, ad associarvi subito l’idea di quella libertà di costumi che è una -delle caratteristiche dei potenti nel mondo mussulmano. Personalmente — e di questo convengono anche i giovani turchi e i suoi più feroci avversarii — i suoi costumi non dànno presa alla maldicenza. Ma anche qui è stato l’istinto della conservazione, la paura del male e della morte che ha avuto il dissopra. Da giovane aveva cominciato a fare vita piuttosto allegra, ma quando un medico gli disse che se non faceva una vita molto più tranquilla e lontana da tutti gli abusi non avrebbe potuto continuare a lungo, mutò completamente. Ed é arrivato così fino al di là dei sessant’anni, malgrado le ansie quotidiane, le paure, i terrori e le visioni che logorano la sua esistenza. Non ha tempo per altre occupazioni all’infuori di