248 un deposito così vasto senza 1’ intervento del mare, che lo avrebbe distribuito a modo degli ordinari sedimenti ? » Ritrattazione del prof. Taramelli e stia nuova dottrina stdla terra rossa. — Ma dopo alcuni anni proseguendo il Taramelli i suoi studi sul prodotto ocraceo in questione e vedendolo identico in alcune regioni lombarde (Colle di Rovato) e nella terra d’Otranto, e molto esteso, si convinse che la spiegazione data alla terra rossa dell’ Istria non fosse conforme al vero : « e non tardai a publicare questa mia conversione, onde parecchi ebbero a meravigliarsene, e tardarono molto ad abbandonare l’ipotesi che io prima aveva sostenuta e mi rimproverarono anzi di averla abbandonata. Nella quale occasione mi persuasi che è molto più facile il condurre anche involontariamente altri sulla via dell’ errore, colla parvenza della logica, di quanto lo sia il persuadere con ragioni semplici e perfino coll’ esempio di una franca ritrattazione di una verità che prima non erasi riconosciuta.» (1) Ed ecco la spiegazione semplice di cui parla il Taramelli : Conviene considerare la Terra rossa come il residuo dell’ avvenuta soluzione di una ragguardevole potenza di roccie calcari sotto la lunga ed energica azione dell’ atmosfera. Se consideriamo la ragione della tinta calda che assumono i calcari esposti all’ azione atmosferica, in particolare i marmi ; se badiamo a quanto avviene sulla superficie delle frane calcari appena un poco antiche ; se consideriamo la natura del terreno vegetale, prescindendo dalle materie organiche, nelle regioni anche montuose, costituite da calcari e da dolomie, ci persuaderemo che dalla soluzione che inevitabilmente avviene delle rocce calcari in (1) Una gita geologica in Istria - Ricordi di T. Taramelli, Prato, Tip. Succ. Vostri 1900. Pag. 18.