— 125 — Alece in Mag. e Piscioti in Greuter); poca differenza nei centri abitati. Il Greuter ha un numero assai maggiore di nomi orografici: M. Verdurano (sorg. dell’Angitola), M. Treturari, poco più a sud, M. Tigro (sorg. del Metramo) e lì presso Croce Ferrata (segno di croce sul monte), poi, più a sud, M. Piscopi, M. Tridetti, e presso il litorale ionico, M. Prasi, M. Vino, M. Sprazolo. La Sicilia non ha alcun elemento nuovo: solo presso Trapani è una gran montagna con la scritta: “Monte di Trapani, ohm Ericen„. Quanto alla rete delle coordinate, per le latitudini, a nord del 44° vi sono tra Magini e Greuter differenze variabili da 5’ a 20’, nell’Italia centrale, tra 44° e 41°, le differenze sono minori, per tornare a crescere a sud del 41° fino a un massimo di 20’-25’; per le longitudini le differenze massime sono di 8’-10’. La ristampa bolognese ha il titolo “Italia | di | Matteo Greulter | revista et augumentata di molti luoghi principali mdclxxv | Pietro Todeschi fece in Bologna | Gioseffo Longhi forma „. Manca la dedica di Bernardino Pomo, e la scritta relativa alla posizione del disegno è nel G. di Taranto. Del resto parmi sia in tutto identica alla precedente (1). La carta del Greuter, notevole, se non altro perchè è una delle più grandi carte di tutta l’italia pubblicate nel secolo XVII, meriterebbe uno studio speciale, ma esso potrà farsi solo quando si sia trovato l’originale del Greuter, giacché non può esclu^ dersi, sebbene sembri assai improbabile, che, rispetto a quello, le ristampe successive introducano qualche elemento nuovo. § 5. L’influenza maginiana sulle carte d’Italia di Nicola Sanson. — Una larghissima utilizzazione del materiale maginiano fa anche il celebre geografo francese Nicola Sanson (1600-1667) per le sue numerose carte concernenti l’Italia (2). L’opera più interessante di lui pel nostro argomento è quella che ha per titolo: “ Cartes générales de toutes les parties du monde ou les Empires, Monarchies, Republiques, Estats, Peuples etc.... de l’Asie, de l’Afrique, de l’Europe et de l’Ame'rique.... par le Sieur Sanson d’Abbeville, géographe ordinaire du Roy „ à Paris chez Pierre Manette mdclxiv (in folio). Questa opera contiene undici carte speciali d’Italia, con varie date, ed una carta generale, che tuttavia, almeno negli esemplari da me visti, ha la data 1665. Delle undici carte d’Italia, otto, abbraccianti nell’ insieme tutta la Penisola e le isole, formano in realtà una carta sola, perchè sono alla medesima scala (10 miglia d’Italia o mille passus geometrici = mm. 21(3)); non possono tuttavia riunirsi insieme senz’altro, perchè, costruite in proiezione trapezoidale, hanno ciascuna un proprio meridiano centrale. Esse sono: 1°) Haute Lombardie et pays circomvoisins, par N. Sanson, géographe ordinaire etc., 1647 ; 2°) Basse Lombardie et pays circomvoisins etc., 1647; 3°) Estats de l’Eglise et de Toscane 1647 ; 4°) Royaume de Naples etc., 1662; 5°) Calabrie inteurieure et ulterieure, le Far de Messine etc., 1648; 6°) Isle et Royaume de Sicile etc., 1663; 7°) Isle de Corse etc., senza data ; 8°) Isle et Royaume de Sardaigne etc., senza data. Tutte queste carte mostrano una utilizzazione larghissima delle singole carte spe- (1) Anche questa ristampa è rarissima. L’unico esemplare completo da me visto è all’Arch. Comunale di Ravenna. Un esemplare esistente nel Museo Civico di Modena è poi menzionato da Riccardi P., Elenco di alcune carte esistenti nella prov. di Modena, Modena, 1888, pag. 9. (2) Nicola Sanson, detto il giovane, perchè lìglio di un altro Nicola (il vecchio), fu geografo ordiiiario del Re di Francia dal 1640 circa in poi. Nei suoi lavori fu aiutato anche dai figli Nicola, morto prestissimo (1648) e Guglielmo. Non è possibile, nella ricchissima produzione di questo geografo, rintracciare e ordinare cronologicamente tutto il materiale che riguarda 1’ Italia ; nel testo sono perciò ricordate solo le carte principali. L’elenco più completo che io conosco delle carte del Sanson si trova in Lenglet Dufresnoy, Methode pour étudier la Geographie etc., 3* ediz., Parigi, 1742, voi. I, pag. no e seguenti. (3) Vi è anche la scala in leghe francesi, di cui quattro fanno dieci miglia italiane.