- 107 — mentre per l’Italia meridionale si hanno valori troppo alti ; se Reggio Cai. ha eccezionalmente ancora un valore troppo basso, ciò si deve allo esagerato sviluppo in latitudine attribuito alla Calabria. Anche 1’ Istria è situata un po’ troppo a nord, ma l’errore è ben piccolo. Gli errori massimi si riscontrano ancora, nelle carte maginiane, come nelle migliori precedenti, per l’Italia settentrionale; ma,mentre nelle carte gastal-dina e mercatoriana si hanno ancora errori superiori a un grado (Torino : Gastaldi errore 1° 42’, Mercator 1° 12’ ; Spezia: Gast. errore 1°31’, Mercator 58’) nella magi-niana essi restano al disotto del mezzo grado, eccezion fatta ancora per Torino, pel quale l’errore tuttavia non supera 40’. Per l’Italia meridionale gli errori sono molto più bassi: l’errore di 10’ (Napoli) è già un’eccezione. Pe quanto concerne lo sviluppo in longitudine, l’esagerazione comune ancora a tutte le carte del secolo XVI e derivante dalla insufficiente correzione di un noto errore tolemaico, è assai attenuata dal Magini : tra Nizza e il C. S. Maria di Leuca corrono nella sua carta 12° 13’, in luogo di 11° 6 (Gastaldi 13° 55’ ; Mercator 13°56’). Per l’Italia continentale, in genere si ha uno spostamento verso occidente, per la parte peninsulare si ha invece uno spostamento verso oriente, che raggiunge i valori massimi per le due penisolette estreme. Gli errori più grandi della carta maginiana non arrivano mai ad un grado e si riscontrano — in senso opposto — o al lembo occidentale (Nizza 52’) o nell' Italia meridionale (Taranto 43’, Reggio Cai. 42’). Nella carta gastaldina gli errori superano assai spesso un grado, tanto nell’Italia settentrionale (Milano 1° 25’ ; Mantova 1° 17’)> quanto nella meridionale (in senso opposto: Reggio Calabria 1° 20 ; C. S. Maria di Leuca 1° 10’) ; la carta mercatoriana presenta in confronto errori meno gravi per l’Italia settentrionale (Nizza 1° ; Milano 53’ ; gravissimi invece (sempre in senso opposto) per tutta l’Italia meridionale (Ortona 1° 40’; Reggio Cai. 1° 52’ ; C. S. Maria di Leuca 1° 50’ ecc. (1)). Quanto alle isole, la posizione della Corsica è in tutte le carte del Cinquecento troppo meridionale, in conseguenza della postura troppo meridionale attribuita ai luoghi della vicina costa toscana: così ad es. il Gastaldi assegna a C. Córso la lat. di 41° 18’, con un errore di 1° 43’ sulla vera (43° 1’) ; in Mercator l’errore è ridotto a 54’ e in Magini a 40’ circa. Alla Corsica viene poi attribuita una estensione esagerata in senso nord-sud : infatti la differenza di lat. tra C. Córso e Bonifacio, che in realtà è di 1° 38’, si ragguaglia invece a 2° 14’ nella carta gastaldina, 2° 1’ nella mercatoriana, 1° 56’ nella maginiana ; la lat. di Bonifacio, in conseguenza di questo errore che si somma col precedente, risulta nella carta maginiana errata di circa un grado (1° 15’ in Mercator; 2° 19’ in Gast.). E l’errore si estende naturalmente anche alla Sardegna, onde ad es. Sassari ha nella carta maginiana una latitudine inferiore di 1° 7’ alla realtà. Alla Sardegna il Magini attribuisce poi pure una estensione esageratissima in senso nord-sud (poco meno di 3 gradi, in luogo di 2), onde l’isola di S. Antioco, che nella rappresentazione maginiana viene a trovarsi all’estremo sud, ha una latitudine errata di oltre un grado e mezzo. Rispetto alla longitudine, la situazione della Corsica è assai corretta nella carta maginiana, anche più di quanto non ci si aspetterebbe, considerandone la posizione relativa rispetto alla costa toscana. La Sardegna, la cui figura generale è, come già accennammo, molto deformata, appare troppo estesa anche in senso ovest-est; anche riguardo alla situazione generale la carta mercatoriana è perciò assai migliore. Della Sicilia non figura, come si sa, nella “ Italia Nuova „ del 1608, se non l’estremo lembo NE col C. Faro ; la posizione di questo risulta troppo meridionale (lat. 38° 1’, invece di 38° 16’) in conseguenza della esagerata estensione in senso nord-sud della penisola calabrese. Nella carta speciale dell’ Isola le coordinate del C. Faro sono uguali a quelle della carta generale ; quelle delle altre cuspidi della Sicilia sono in relazione con le dimensioni attribuite all’ isola, dimensioni esagerate in tutti i sensi, come nelle altre carte più antiche. Anche questa è una ripercussione di errori tolemaici, non (I) Sono in generale le località per le quali anche il Magini ha gli errori più gravi, ma sempre minori.