- 12 - di essi adornano le città interne, vi furono trasportati dal lido. Le belle arti fiorirono originariamente lungo il nostro mare, la cui influenza morale si rivela anche ne’ dialetti, i quali costituiscono tanta parte della vita del popolo. Infatti i dialetti sono d’ordinario più melodiosi sul lido che nell’interno; e mentre si addolciscono di vocali si spogliano di consonanti soverchie. Le diverse leggende dei luoghi e la storia concordano nel magnificare la bellezza delle città edificate lungo il lido italico dai Greci colonizzatori, allorché l’interno della penisola era tuttavia avvolto nelle tenebre della barbarie. I fondatori di Messina, di Siracusa, di Taormina, di Lentini, di Catania, di Girgenti, di Trapani, di Palermo, di Termini, di Milazzo, di Sibari, di Metaponto, di Bari, di Cotrone, di Taranto, di Atri, di Capra, di Ancona, di Napoli, di Cuma e di Pisa, giunti dal levante alle nostre spiagge allora selvose, furono maestri nelle arti più elementari agli antichissimi abitatori d’Italia. I Latini appresero i rudimenti del sapere dai Greci; i Sardi e i Corsi dai Cartaginesi; i Celti-Liguri dagli Etruschi. Il Cristianesimo stesso è giunto in Italia per via di mare. San Paolo, partitosi da Antiochia per Roma, naufragò a Malta, d’onde con altra nave si trasferì in Italia a recare la buona novella sulle rive del Tevere. Anche i numeri arabici ci giunsero dal mare per opera di Leonardo Fibonacci detto il Bigollone. Questo figlio di un Bonaccio pisano, tornato in patria da Tunisi, ove, per ragioni di commercio, aveva a lungo dimorato, portò seco il modo allora nuovo di scrivere i numeri, modo che si sparse sollecitamente in tutta Europa, e rese assai più agevoli le operazioni dell’abbaco, fondamento di quasi tutte le scienze. 4. Influenza economica del mare sull’Italia. — Le navi greche, che all’alba della nostra storia sbarcarono sui lidi d’Italia i coloni fondatori di città, non con-