- 117 - ai raffi per trascinare i pesci cani ed i tonni, ai gangari per le ostriche, ai canestri per la minutaglia ». Sulle rive e lungo le strade magazzini, cantieri, botteghe ingrommate di salsedine; e diffuso nell’aria quel tanfo salso che i Veneziani dicono frescimi ed i liguri refrescume, speciale ai paesi di pescatori. Venezia è il compartimento marittimo, che sovra tutti gli altri primeggia per valore delle barche da pesca di alto mare. Esse sono 347 e stimate 5,000,000 di lire ; ma la maggior parte appartiene al comune di Ohioggia. Il campo di pesca dei chioggiotti non è analogo a quello frequentato dai pescatori marchigiani. Vi sono due categorie di lavoratori della pesca a Ohioggia : i mistiereti, che pescano nella laguna e nelle valli interne; ed i pescatori propriamente detti, che gettano i loro ingegni a strascico lungo la costa dalmata, recandovisi sui bragozzi e trattenendosi colà secondo i tempi che incontrano; perchè oltre a fornire il mercato italiano, attendono anche ai bisogni dell’austriaco; d’onde le frequenti prepotenze dei pescatori dalmati avversi ai chioggiotti, e ferite e morte dei nostri ed intervento dei due governi d’Italia e d’Austria per punire gli sconsigliati oppressori e lenire il dolore alle famiglie delle vittime. Il bragozzo chioggiotto è sommamente pittoresco e caro agli artisti. Sulla prora generalmente sono dipinti due angioli e sulla poppa due vasi di fiori. Cosa assai strana, co-desta decorazione è comune anche tra le navi pescherecce delle terre basse di Olanda e Zelanda, che, sotto qualche riguardo, rassomigliano alla Venezia marittima. I pennelli mostraventi dei bragozzi chioggiotti sono i più complicati dell’Adriatico. Disposti al sommo dell’albero, vanno tenuti come una specie di stemma della barca, nel quale campeggia a traforo l’immagine dei due santi Felice e Fortunato patroni di Ohioggia e della pesca. L’origine dei pennelli chioggiotti è certo antichissima e mette conto Y^cchj — L'Italia marinara, 8—5