ATTO II Fra i due campi, ma più dappresso al Turco? Di’, Io conosci? UGLESCIA Sì. IVO Sai che son servo Del duca Stanko? UGLESCIA Sì; prosegui. IVO Un vivo Rimorso l’alma mi tortura e strazia, Sovra ogni dire. Per la brama ardente, Uglescia, di salvar santa una cosa, Lasso! un’altra tradii santa del pari. Dopo la prima conferenza avuta Dal duca coll’Agà, novellamente A notte mi chiamò dicendo: inforca Di subito il cavallo, e questi fogli Porta all’Agà che alla trincea t’attende. Ma via tacito sfila, e circospetto In guisa tale che nessun ti vegga, E dell’Epiro il riferisca al duce. Il cenno ad eseguir sprono il cavallo Ver la collina, ma studiando i passi, Al mio pensiero s’affacciò l’incontro D’Ibraimo col duca; e mi brillàro - 85 -