LIBRO PRIMO. 73 va va dal fito, e da gli Elementi. Sopra le Colline pati vail 1615 d’acqua, & ammorbando le immonditie, gli huomini, e gli animali morivano. Gli alloggiamenti a fcoperto, il caldo, i cibi, i frutti immaturi corrompevano la falute. Il Campo non fi diftingueva da uno Spedale, ò da un cimiterio, sì gran-de era il numero degl’ Infermi, e de’ morti. Onde , feben spagnaio rinforzato dalle Truppe lafciate al Sandoval, e da altre fo- di patimcn-pragiunte per mare , non fi trovava però con la metà di quell’ Armata , con la quale s’ era fotto Aiti condotto. Car- lo haveva per i Quartieri maggior comodo, ma per altro non minori necefìità ; perche lo Stato fuo , non potendo fupplire a difpendii, provava nelle militie ftraniere così frequenti follevationi per mancamento di foldo, che non fa- folltvatie* peva alle volte diftinguere, fe più gli foifero di pefo, ò d’ % ajuto. In flato di cofe tali il Rambogliet giunfe in Arti, savoiardo e’I Cannone de gli Spagnuoli, honorando la fua mediatio-ne , fofpefe le batterie. Ma il Duca , anco , ne’ precipitii della fortuna praticando 1’ arti dell’ ingegno, fempre con ricercar dignità , e lìcurezza, traponeva difficoltà. Gli Amba-fciatori di Francia, e di Spagna invehivano appreffo i Ve-netiani, efortandogli a cooperare per ridurlo alia Pace . Non cario co» mancavano il Zeno, e 1’ Ambafciator d’Inghilterra, di ftrin- ^e°flj gervi il Duca con molte ragioni \ & egli confeifava di rico-nofcere la felicità fua nella Pace j ma foggiungeva, che come la fortuna l’obligava di cedere al più potente, così 1’ eiporiì a’pericoli, l’obbedir’, e 1’huiniliarli non gii era con-lìgliato dalla prudenza, ò dal fuo dettino permeilo . Chie- «rivedeva il difarrno del Governatore, ò che la Ilepublica gli folle caution della Pace, in lei conofcendo la Stabilità del cautioni Governo , e della fede , non foggetta , come nel Pontefice , e in Francia, alle vicende dell età ? alle mutationi de’Principi , alla corruttione de’ Minittri. Il Senato leriofamente ponderava , quanto ciò rilevaife , perche i Principi grandi non potendofi, che con la fede mede lima , con la quale promettono , aftringere all’ o(fervatiza, fe volcifero gli Spagnuo-li profanarla con l’InterelTe , la Republica fi conttituiva rnunbme in grande imbarazzo. Tuttavia, prevalendo il defiderio di TcZ*eJt*. Pace, comandò al Zeno di fottofcrivere, e di promettere Ut al