154 DELL’ HISTORIA VENETA 1622 per qualche moderata riforma in quel di Milano. In tal gai*. tnd, fi fa pafsò queft’anno ne’ Grifoni, nel fine del quale la Francia cominciò ad applicarvi più fiifamente il peniìero, fciokadal-FrJifia domenica guerra , ha vendo con gli Ugonotti conchi ufa la fatto Mcn- Pace fotto le mura di Monpellier, forte Piazza di Linguado-paétficatà ca • Il Rè in quell’aifedio trovate del fuppofto maggiori le tonali Ugo. difficoltà, e tralcurati gli offitii in contrario, ancorché fuggenti con molte machine di conicienza, e di Stato, e fprez-zata la ffeffa averfione di Condè, che s’affentò dalla Corte s e dal Regno, vi diede l’aifenfo. Dopo, tuttavia non Tettando adempite molte conditioni, che publicavano gli Ugonotti eifer loro ftate promeffe , di fmantellare il Forte Luigi , non introdurre in Monpellier prefidio, e non piantarvi una Cittadella , fi accreditò il concetto , che il Pifieux havr'Tc placate le querele del Nuntio con dirgli, non poterli meglio rumare gli Ugonotti, che eoa affidarli, diiarmarli, & ingan-portando/? narli. Ma , qualunque lmtentione fi foife , certo è , che nell’ ¥itZ’c,pe? Italia fi giudicò, doveifero mutar’ afperto gli affari 3. perche r rìfoherefa- avanzatoci a Lione il Rè Lodovico, vi trovò il Duca di Sa-Pu/fidyitl- voja col Figlio maggiore, & intefi appieno i progreifi de gli l>a,'trasfe- Auftriaci > feoperti i fini, & efaminati r difegni, eftefi in più redo fi i’ a(- parti, fù rifoluto d’opporfi , & in Avignone fù trasferito il JZ"2Z congreffo, dove intervenendo pel Rè il Coneftabile Dighie-doie con. res , il Guarda ilgilli, il Marefcial di Sciomberg, &: il Pifieux | pe’ Venetiani Giovanni Pefari, Ambafciator loro, & il Du-c''i‘ìnf ca di Savoja in perfona ; furono difeuilì i mezzi d’u- nirfi , per impiegare a favore de’Grifoni le Armi, e con qualche diversione travagliare altrove gli Auftriaci » La conchiu-fionc de’ Capitoli fù all’anno feguente rimeffa, ritornando in ZVÌÌT9 mentre a Parigi’1 Rè, e Carlo nel Piemonte» Alla fo» Hi’mì nifi ri la fama di tale congreffo non è credibile, quanto fe ne coni» StbTmìna'c- move^cro Madrid i Miniffri, i quali rifolve&dofi d’aggi un-siane ap- gere aliarti le minaccie , el timore , dal depofito fi difciol-pr£i fero col Nuntio del Pontefice, proteftando, Che nafcerebhe Apofioiìn. tra le Corone tale rottura , che nè l'autorita di Gregorio fa* rebbe a rìfaldarla ba fi ante , nè la dì luì vita sì lunga , per veder lefito delle flragì, e calamita , che ne farebbero corfe• guìtate. In effetto le cofe della Rhetia non potevano più ripa*