— 131 — 1 per 100 degli Ebrei in Palestina. Impressionati, non tanto da questi argomenti, quanto dal modo violento col quale gli Arabi attuano qualche volta i loro principi (ricordarsi i massacri di Gerusalemme e di Giaffa) gli Israeliti sostengono assai più timidamente da un po di tempo le aspirazioni consacrate dalla dichiarazione Balfour (1). Essi si sono accorti solo in questi giorni che il cosidetto « focolare » ebreo riunisce appena l’uno per cento degli ebrei sparsi per il mondo (da 10 a 12 milioni). L’immigrazione, veramente, prosegue sempre, ma con le restrizioni imposte dal governatore generale Herbert Samuel : ogni emigrante deve avere, se non i mezzi necessari alla propria sussistenza, almeno una occupazione effettiva che gli permetta di guadagnarsi la vita. (1) Lettera del governo britannico (del Sig. A. J. Balfour, ministro degli Esteri a Lord Rothschild). Foreign Office 2 iioo 1917. Caro Lord Rotschild, Sodo fortunatissimo di indirizzarvi a nome del governo di Sua Maestà la seguente dichiarazione di simpatia per le aspirazioni Sioniste ebree, dichiarazione che è stala sottoposta al gabinetto e dr. questo approvata. « Il governo di Sua Maestà guarda con occhio favorevole lo stabilirsi in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebreo, e aiuterà con tutte le sue forze l’attuazione del progetto; rimane chiaramente inteso che non sarà fatto nulla che possa pregiudicare i diritti civili e religiosi delle comunità non ebree esistenti in Palestina, come i diritti e lo stato politico di cui godono gli ebrei in qualsiasi altro paese». Vi sarei grato di voler portare questa dichiarazione a conoscenza della federazione Sionista. Vostro devotissimo (F.) Arthur James Balfouk