situazione è dunque peggiore di quella di uno Stato protetto e non soltanto da questo punto di vista, ma anche perchè non gli si lascia il modo di sussistere, economicamente, in modo indipendente. « Finestre chiuse, porte aperte » questa, secondo me, l’unica formula che possa caratterizzare questo stato di cose. Messo al bando della civiltà e della giustizia, questo Stato viene ormai considerato dal punto di vista del diritto come « un Etat de malfaiteurs et de criminels contro lequel l’humanifcé entiére a le droit de reagir, et le devoir de se tenir sur un pi ed de continuel qui-vive ! » Il paese “ Delinquente Nato Istintivamente si pensa al sistema della scuola criminale positiva (determinismo e delinquente-nato) trasferito nel campo del Diritto Internazionale. La Turchia sarebbe il paese-delinquente-nato. Questa riunione di professori che diede alla luce il quarto trattato ha d'altronde il senso dell’ ironia, poiché il delinquente trova almeno gratuitamente il vito alloggio (spesso confortabilissimo in certe carceri americane) mentre la Turchia, condannata a fare da sè le spese delle Commissioni incaricate dell’applicazione di queste clausole, viene così a stipendiare i propri carcerieri ! La Turchia “ en coupé réglée „. Passo rapidamente accanto alla parte sesta (Prigionieri di guerra e Sepolture) che non contiene disposizioni di natura ad interessarci specialmente. Le concessioni per Sepolture sono una nuova forme, di presa di possesso dei nostri territori (contro la quale un Turco dovrebbe, naturalmente, insorgere) ma, questa volta, per ragioni molto più legittime