— 89 — hanno spinto il Fellah ad affidare ad Adii pascia il mandato che egli sta ora svolgendo a Londra. Affinità tra la situazione egiziana e quella turca. La storia si ripete sempre ; sopratutto nel mondo mussulmano. La situazione Egiziana non ha pochi punti di contatto con la situazione turca. Le masse nere che insorsero a maggio al grido di « Viva Mustafa Kemal! » non possono non nutrire delle simpatie per questo « Eroe della Montagna » ana-tolica di cui essi hanno un emulo nel « Pascia del Deserto ». Ma, mentre Kemal pascia riusciva a farsi rappresentare a fianco alla delegazione ufficiale turca a Londra, Zaglul e i nazionalisti egiziani dovevano lasciare questo onore al solo Adii, presidente ufficiale del Consiglio dei ministri, dichiarando, indispettiti, che egli non era che il rappresentante di se stesso. Un giorno, mentre stavo a tavola con Zaglul, il pascia che, all’occasione, non disdegna di fare dello spirito, guardandomi negli occhi : — Che rappresenta in somma — mi disse — Adii pascià a Londra. Egli è un funzionario scelto dal sultano Fuad che è poi lui stesso nominato dall’Inghilterra! Non le pare? Chiamando dunque a Londra Adii pascia, Lloyd George discute con Lloyd George (1). (1) Io credo che propriamente Zaglul pascià m'abbia detto : « Le roi G )orges s’entretient avec le roi Georges ». Ma sembra naturale che,nelle vecchie monarchie d’Orie;ite, si attribuisca ancora a re Giorgio d’Inghilterra, per consuetudine una responsabilità che ormai non gli va più data. Eicollocando questo motto nel suo quadro esatto non gli si fa perdere nulla del suo sapore e della sua originalità.