— 130 — all’ IraTc, di continuare — come pel passato — a fare le loro preghiere, col viso verso la Mecca, in nome del Sultano e Califfo di 300 milioni di Mussulmani. Recentemente, perfino l’Imamiaha, Emiro del Yemen faceva pervenire da Sanaa al Sultano Turco una lettera assicurandolo che la popolazione dell’ Yemen conservava intatte, malgrado tutti gli ostacoli, i legami religiosi e politici che la univano al Califfato. La «caccia all’ebreo». I mussulmani si lagnano infine del carattere ufficiale accordato alla lingua ebraica in Palestina, il che sottrae alla maggioranza araba la conoscenza di certi Atti Pubblici. Tutte le rivendicazioni degli Arabi si riassumono in una lotta aperta, e a volte violenta, conlro l’immigrazione israelita. Non si dovrebbe, secondo loro, pregiudicare lo « statu quo » creando maggioranze fittizie che rompono 1’ equilibrio a danno dei Mussulmani e impoveriscono il paese costringendolo ad una super-produzione artificiosa di cui non è ancora capace. Bisognerebbe cominciare col riattivare la produzione industriale ed economica del paese per chiamarvi poi nuovi abitanti, i quali d’altronde verrebbero spontaneamente. In ultima analisi molti nazionalisti sono ardenti apostoli di una fusione della Palestina con la Siria, sotto riserva di accordare agli Ebrei i diritti che si concedono alle minoranze. Questa, esposta a larghi tratti, la formidabile requisitoria che deve presentare a Londra Mussa Kasim pascià, il quale personalmente sostiene che non si possano considerare gli arabi di Palestina indegni dell’ indipendenza che, proprio ora, è stata concessa a quelli di.... Transgìordania.