— 101 — di una polizia composta dalle Potenze straniere. Noi non potremmo mai ammettere quest’ultima proposta. Vi è qui una doppia questione di volontà indipendente e di scelta indipendente. Le pare? — Ella permette un obiezione Eccellenza? Credo, per conto mio, che la questione di volontà sia veramente astratta e senza nessuna applicazione pratica. La questione di scelta, viceversa... — No. Non è meramente teorica, e astratta. Vedete questo giardino (e il pascià stende la mano verso il suo esia) E forse la stessa cosa che io abbia un giardiniere di mia volontà propria, scelto da me, pagato da me e che posso licenziare quando mi fa comodo, o che io abbia un giardiniere imposto e scelto da lei? — No, certo, ma io ripeto che non v’è altro in tutto ciò, che una questione di scelta e di com mando, mentre la questione di volontà è prettamente astratta. Ci sarebbe, forse, una soluzione nella formula seguente : le Potenze potrebbero dimostrare all’Egitto la necessità di salvaguardare i loro connazionali e l’Egitto riconoscendo questa necessità, prenderebbe dietro scelta propria, ed ai propri ordini le misure necessarie al reclutamento di questa polizia, sia essa internazionale o no. — Questo è, certo,-un compromesso, una formula che potrebbe essere messa in discussione, ma noi siamo frattanto irremovibili sulla questione di scelta e di comando. Noi non possiamo, in nessun caso, accettare nei nostri affari interni un ingerenza straniera. E il pascià prosegue, con lo stesso metodo : — Vi sembra giusto lasciare infiltrare nell’anima del nostro popolo germi di odio, e la convinzione che lo straniero lo guardi con avversione e stia lì per sfruttarlo? E giusto che il fellah, che