comprende soprattutto perchè si debba preoccuparsi del preteso pericolo che potrebbe presentare per l’Italia una flotta serba, in sè problematica, mentre si farebbe astrazione dal pericolo reale che offrirà per la Serbia, se le sue coste sono neutralizzate e perciò prive di difesa, la marina italiana già esistente. Per queste ragioni Sazonov non vorrebbe andare oltre nella via delle concessioni, ma lo farà ugualmente per rispondere a un desiderioespresso da Grey nel pro-memoria del 28 marzo. L’Italia otterrebbe la costa dell’Adriatico con le isole adiacenti dalla frontiera nord della Dalmazia fino al capo Planca, le città di Zara e Sebenico incluse. La Serbia riceverebbe il resto della Dalmazia con le isole adiacenti e le città di Spalato, Metkovich e Ragusa. Cattaro sarebbe neutralizzata. Si potrebbe neutralizzare anche tutta la parte della costa dalmata che è oggetto-dei contrasto attuale, ossia da Zara fino alla Narenta. In questo modo l’Italia e la Serbia si darebbero reciprocamente una garanzia di sicurezza e nessuno dei due stati potrebbe farne una questione di amor proprio.