Fig. 94 -Antichi ex voto marinari nell' interno d' DDa chiesa veneziana -Particolare di un quadro del Carpaccio alle Gallerie di Venezia. dov'e rappresentato l'arruolamento e l'imbarco della milizia sulla notta della Repubblica ormeggiata sulla Riva degli Schiavoni: rappresentazione questa che, se non può certo primeggiare di fronte a tante altre gloriose testimonianze della pittura veneziana cinquecentesca, precisa ed animata com'e, reclama sempre l'attenzione anche di fronte alle più celebri e grandiose esaltazioni navali veneziane. N aturalmente qui mi riferisco a quelle che, ancora nel Palazzo Ducale, commemorano tanti eventi marinari della Serenissima: dai Dardanelli alle Curzolari; da Zara a Costantinopoli; da Capo Salvore a Chioggia, e via di­cendo; per virtù d'artisti che si rivelano veramente all'altezza dell'argomento: Jacopo e Dòmenico Tintoretto, Paolo Veronese, Marco Vecellio, Andrea Vicentino, Jacopo Bassano, Palma il giovane, cogli altri del maturo cin­quecento che del pari attesero a consacrare i fasti veneziani nella rinnovata decorazione della sede della Repubblica, consegnandoci cosi testimonianze d'arte tra le più eHicaci per l'argomento nostro. Basti ricordare come Jacopo Tintoretto ci richiama, ad esempio, episodi e particolari ben espressivi di gesta navali, nell' animato sfondo della composi­