LIBRO SETTIMO. 42? tovano, elle patirono, fi può dire, più la defolatione, che il facco, furono Vogezzo, Cigognera , e Volongo. Indi a Ifola quattro mila huomini, & a Piadene quindici compagnie prefero porto. Viadana , luogo grotto , fù immediate invertito , e la Terra non potendo refirtere, anco la Rocca deboliflima dopo alcuni tiri di cannone fi diede. Non haveva il Duca fpe-rato, che refiftere ; ma , col taglio de gli argini penfando d' annegare nel Pò gli Alemanni, il colpo non gli riufeì, per havere Balduino del Monte , che ne teneva la cura , efegui-to l’ordine fuori di tempo. Da altro corpo di militie Cefa-ree fu occupato Canneto, alla prima comparía abbandonato, perche non era luogo da foftenerfi , da Angelo Corraro , Nobile Veneto, eh’, efule dalla Patria , militava al fervitio del Duca . Non trovandoli terra , che forte capace a refiftere , nè efercito, eh’in campagtìa con tenderte i progreili , feorreva-no i Tedefchi per tutto, defolando, e incenerendo ogni cola, con tanta ftragc, che , dall’empietà militare violate le cofe facre , e nientemeno incrudelitofi contra le profane, con inaudita fierezzza d’incendii, d’ occhioni, e rapine, è reftato per molto tempo quell’ infelice Paefe, altre volte tra’ più ameni d’Italia , un’ horrido campo , dove la Pofterità contemplerà per gran pezzo le marche più atroci della barbarie . Nè andavano affatto efenti i confini della República , dopo ha-ver’i Cefarei occupate nel Mantovano le Terre d’Oftia , e di Pontemolino ; ma , eftendo in più luoghi difpofte guardie di cappelletti a cavallo, da quefti, e da’ Paefani furono gli A-lemanni fpetto rigittati, e più volte battuti. Speravano alcuni, che il Serraglio potette trattenere per qualche giorno l’E-fercito. E’quefto un circuito, poche miglia fuori di Mantova, trapofto di paludi, e d’alcuni lavori di Terra di gran giro , e difficile a ioftenerii $ ad ogni modo fentivano molti , che fi difendette $ perche, ettendo vicino 1 Verno, e gl’ inimici patendo per molte incomodità , e grandiflìmi sbandi, 1’ avanzo di qualche giorno fi computava per non leggiero profitto. li Duca , ragionevolmente dubbiofo ,che non potendo in tant ampiezza cuftodirfi per tutto, in una parte lo penetraffe-ro gli Alemanni, e tagliattero alle militie , per ritornar’ in Mantova , la ftrada, l’abbandonò. Dunque intorno la fola città do- 16*. o avvintati' dofi ìa marcia vrrfo V Manto va' no. con deva-fiat ioni • tutti ced'e-do alla jfrenatrx- \a deli’Armi . rimefcola-tofi conbor-ridijjìma ftrage il fu-rere coll' empietà. anche la República moleflatane ut Confini. che rifofpi-gne gli af-falti. trafeurata il Duca la cufiodia del Serraglio. applica fo. lo a Il i dife-fa di Man-tota.