164 2 lacrimata- O tte la peraltada Loia-vii o eie fluttuava tielP tlettione di nuovo Minijira . 724 DELL’ HISTORIA VENETA ogni angolo di Fortuna fi può giungere ad altiffimi gradi,' purché r huomo ardifca di crederfene degno, e di promuover fé fteffo. Iniìnuatofi nella Corte , s’intrufe nelle fattioni, e riu-fcì, ò nel feminare difcordie, ò nel comporle, tanto eccellente , che 1’ arte mai gli mancò, e poche volte 1’ abbandonò la Fortuna. Se nel favore s introdufle , fe lo godè, fu contra il genio del Principe, che l’innalzava. Inimicò il Rè con la Madre, col Fratello 5 il può dire , con fe medeilmo , conftringendolo a concedergli Y autorità, benche gli negaffe l’effetto. Bilanciò il favore coll’invidia, foftenuto dal Rè, ma fempre odiato da’Principi, efecrato da’popoli, iniìdiato dagli Stranieri. Nè mai delle profperità il ftancò , nè difperò delle cofe avverfe, nelle quali, ò il cafo gli comunicava accidenti , ò l’ingegno gli fuggeriva configli. Difarmata in Francia 1’ Herefia, abbattuti i Grandi, fnervato il popolo , & i Parlamenti , ftabilì’l vigore del Regio comando. All’incontro, ufurpato tutto il potere a fe fteffo, temendo la ficurtà della pace, e più ficuro ftimandofi trà Tagitationi dell’ Armi, fu autore delle guerre , e di lunghe , e gravi calamità , con tanto fpargimento di fangue, e di lagrime, dentro, e fuoridei Regno , che non è maraviglia , fe molti 1’ gabbiano publicato per huomo nella fede fallace, atroce negli odii, infleffibile nelle vendette . Ma certamente , lafciandofi a Dio i più efatti giu-dicii dell’ infestioni, e dell’opere, non gli fi poffono denegare quelle doti, cheli mondo è folito d’attribuire a’grandif-ifimi perfonaggi, accordando/] in confeffare co’ fuoi partiali gli fteffi Nemici, eh’egli tali, e tante ne poiTedeva, che, dove liaveffe diretti gli affari, haverebbe portata la felicità , e la potenza. Quefto può dirli, che, riunita la Francia , foccorfa l’Italia, confufo Y Imperio , divifa l’Inghilterra , & indebolita la Spagna , egli è ftato l’inftrumento , feelto dalla Previdenza del Cielo per la Cataftrofe dell’ Europa. il Rè honorata la di lui morte con lagrime, e la memoria con laudi, agitò trà molti penfieri intorno alla feelta di nuovo Miniftro,per dubbio, che dopo uno sì grande, e sì accreditato, foffe ogn’ altro fprezzato da’fudditi, e non ftimato da’ Principi Amici. Guftava anco la libertà del comando fenza 1’ ombra d’ un Favorito importuno. Ma , più tofto avvezzo \ Jafciar’ efeguire