il riavvicinamento dei coniugi, i fatti narrati offrono però un interesse maggire, nonostante l’eccessiva lunghezza del racconto e la composizione tut-t’altro che « armonica ». Grazie alla volontà e alla fede di Gljeb la fabbrica vien rimessa in attività : la narrazione degli sforzi dell’operaio per superare gli innumerevoli ostacoli che gli si oppongono, vincere l’inerzia dei contadini e degli altri operai, la stupidità dei capi e le lentezze della burocrazia, è fondamentalmente realistica ed è assai importante come documentazione non solo dei fatti, ma dello spirito da cui il libro è dettato. Questo spirito, che non può ritenersi esclusivo dello scrittore, a quanto pare non è gradito alla critica ufficiale. Che se qualcuno ha parlato di tono epico, qualche altro nei giornali umoristici soviet-tisti. per definire la maniera di Gladkov, ha rappresentato Gljeb come un gigante appoggiato al martello e D'asa come una profetessa, avvolta in una bandiera rossa, tenendo in una mano il Capitale di Marx e con l’altra indicando a Gljeb una pagina del libro- In questa caricatura si può ritenere addirittura espressa l’opinione della critica avversa; ma bisogna subito- dire che a questa critica sono sfuggite alcune pagine dèi libro che ridanno1 agli eroi il loro valore umano : e sopratutto quelle in cui è dipinto l’inasprirsi dellai donna dopo' la morte della sua bambina, da cui pure volontariamente s’è separata, per ubbidire ai principi di cui, in seguito alla rivoluzione, s’è imbevuta e fatta banditrice- Nell’opera della donna si accentua lo spirito di abnegazione e la coscienza della necessità di conti- * 56 *