Il futurismo russo ebbe, come s’è detto, il crisma dalle prime autorità soviettiste e fu l’arte ufficiale del bolscevismo nei primi tempi della rivoluzione; il costruttivismo, uno dei suoi figli o meglio nipoti, gode oggi i favori delle stesse autorità e se non diventerà arte di stato, è perchè l’uso dell’arte di stato non è più possibile dopo la « Nep », che fra tanti altri monopoli ha tolto allo stato anche quello della poesia e deli'arte; tra l’uno e l’altro, l’immaginismo ha dominato pei alcuni anni, figlio insieme e del futurismo e del simbolismo, contro il quale in Russia quello conquistò le sue prime posizioni, ma rapidamente liberatosi e dell’una e dell’altra influenza, in un poeta indipendente e sicuro di sè, come Sergio Esenin. I! futurismo aveva cominciato la sua lotta contro il simbolismo negli anni precedenti alla guerra : alle sue prime vittorie avevano contribuito le divisioni avvenute nel campo simbolista in anarchici mistici, akmeisti, individualisti « sinodali », ecc., cosicché quando il trionfo della rivoluzione richiese canti e celebrazioni, furono i futuristi che si trovarono più che gli altri pronti, per i loro sistemi di contatto immediato col pubblico, ad assumersi la propaganda dell’idea rivoluzionaria. Non che esistesse una vera e propria scuola futurista; i primi * |7 * 2 - E. Lo Gatto : Letteratura soviettista.