Ecco un breve ed efficace ritratto di quando il poeta aveva diciott’anni, di quando cioè la guerra tra la Russia e la Germania era da poco cominciata ed egli era venuto appena a Pietroburgo da Rjazan : « Forte, di statura media. Siede al tavolo davanti al bicchiere di tè, curvandosi un poco a mo' dei contadini; un volto comune, piuttosto piacevole; la fronte bassa, il naso « come una pipetta », e gli occhi mongolici leggermente affetti da strabismo- 1 capelli, chiari, tagliati alla campagnola; anche il vestito è ancora quello « da viaggio , la camiciola rossa e azzurra senza giacchetta — e alti stivali ». Tale lo ricorda chi ebbe allora occasione di incontrarlo, la Hippius- Capitato in una riunione letteraria, mandatovi da Blok, egli vi si comportò modestamente, lesse versi, volentieri ma non molto, senza insistere : tre, quattro poesie, non cattive ma che risentono ancora dell’influenza di Kljuev. Solo quando si cominciò a parlar© con lui della campagna si animò. C’era in lui ancora molto di fanciullesco-contadino e una certa baldanza che non ancora aveva spiegato le ali — qualche cosa di infantile. L’« arte poetica» fu messa da parte e il giovane di Rjazan cominciò a cantare le canzoni popolari del suo paese. Un ritratto semplice e simpatico. Un altro ritratto * 27 *