natura, ma della sua stessa esistenza, non doveva offrirgli grandi difficoltà, data appunto l’arretratezza e la resistenza alla civiltà di quella zona della Russia in cui lo scrittore è nato e vissuto. A chi legga infatti antiche descrizioni della Russia moscovita dei tempi di Stjenka Razin, l’analogia appare evidente. Ma non è da escludere che oltre questi elementi di natura spontanea, abbiano- contribuito alla scelta elementi di natura, riflessa. Com’è noto, Stjenka Razin è considerato dalla storiografia bolscevica uno dei precursori della rivoluzione d’ottobre. Se un tempo* nelle rivolte popolari dei Razin e dei Pugacev si vedevano solo degli sfoghi di rozzi elementi primitivi, oggi esse appaiono come veri e propri movimenti popolari rivoluzionari, condizionati dalla necessità storica, provocati da una situazione sociale ed economica senz’uscita delle classi inferiori della società moscovita del secolo XVIII. In ogni modo, se questa nuova prospettiva storica (che non è, del resto, esclusivamente soviet-tista) ha dato allo scrittore dei punti di riferimento, questi sono rimasti esteriori, in quanto che 1 elemento che prevale nel romanzo è quello descrittivo : il corso della vita piratesca del cosacco Stjenka Razin offriva possibilità descrittive straordinarie : dal sacco della costa persiana all’occupazione delle città di Tsantsyn, Astrachan, Samara, Saratov, e alle ribellioni del popolo minuto, sollevatosi al suo appello contro i nobili e i ricchi, gli avvenimenti storici da riprodurre erano innumerevoli. Essi hanno trovato in Capygin un pittore di reale talento : alcuni quadri a tratti rapidi ma evidenti si debbono * 77 *