102 FIGURE VOTIVE tutta la derivazione di oltre settecento pezzi analoghi. Le forme che Schliemann credeva fossero il simbolo della divinità protettrice del luogo, sono invece le imagini degli adoratori, e le troviamo in Egitto, nell’Egeo e sul Continente. La figura 77 viene da Stentinello presso Siracusa, ed appartiene all’età neolitica1). Anche in Spagna al finire dell’età neolitica vi _ Fig. 76. SOn° fiSure dove si ric°- Fig. 77. - Figura votiva Figura votiva neo- nosce a stento il profilo neolitica della Sicilia, litica di Cnossos. di una persona tagliata in una lastra di schisto o di altra pietra2). La pubblicazione recente dello Tsountas 3) conferma l’esistenza dello imagini votive, o degli adoratori, nell’età neolitica in Grecia. II. Figure votive nell’età del rame. Una collezione abbondante e svariata di simili figure venne fuori dalla grande tholos di Haghia Triada, che descrissi nel terzo capitolo. Sono di marmo, di alabastro o di steatite, e costituiscono un materiale utile per lo studio dell’arte nell’età del rame, special-mente perchè sono diverse dalle figure contemporanee delle Cicladi. Le sei imagini della figura 78 sono completamente diverse nell’aspetto dagli idoli femminili. Essendo appuntito il mento ed accennata la barba, dobbiamo credere siano sei figure maschili. E così pure sono maschili le due figure A e B (fig. 79) che imitano meglio il corpo umano: una ha la cintura e l’altra porta un piccolo grembiale4). Tali sculture sono di osso, e le credo maschili, J) Così la descrive l’Orsi (Bullet. palchi, ital., XVI, 1890, tav. VI, 14): “È un torso cilindrico appiattito alle spalle, con collo sottile mancante del capo e delle braccia, di cui è indicato l’innesto nelle spalle con due protuberanze. H. L. Siket, Les premiere àges dii metal dans le sud-est de l’Espagne, Anvers, 1887, pag. 33. s) Tsountas, Dimini e Sesklos. *) Perizoma.