Capitolo Quarto. Quanto sia antica la popolazione neolitica di Creta. I. Differenti qualità di argilla adoperate per fare i vasi. Quanto tempo è vissuta questa gente sulla collina di Pliaestos prima di conoscere il rame, ed il bronzo? La risposta si trova negli studi che l’Evans fece a Cnossosl) e la scienza deve a lui di aver fondata la cronologia preistorica. Per la storia della civiltà mediterranea è questione della maggiore importanza che involge tutte le conoscenze della preistoria, perchè se riusciremo a stabilire una data per Creta, potremo orientarci nella cronologia delle altre parti d’Europa. Diamo ancora un’occhiata alla ceramica per studiarne l’evoluzione e fare qualche raffronto. Fino ad ora in Creta non si trovarono tombe che contengano una suppellettile esclusivamente neolitica. La tholos di Haghia Triada descritta dall’Halbherr (che è forse la tomba cretese più antica ora conosciuta) appartiene all’età del rame e contiene pezzi di ceramica identica a questa di Pliaestos. La terraglia è rossa, giallognola o biancastra, e manca il bucchero nero e lucido. Dall'esame della ceramica di Pliaestos risulta che nell’epoca neolitica si fecero i vasi con tre qualità diverse di argilla. Una rossa più o meno depurata e lavata, che è l’argilla comune dovuta al disfacimento delle roccie cristalline, alla quale si trovano mescolati granellini di altre sostanze e pagliette di mica, quarzo e sabbia: essa prende il color rosso caratteristico dall’ossido di ferro. Un’altra specie è composta della medesima argilla, mescolata a polvere di carbone; e con questa si fecero vasi fini e J) A. Evans, Systèrne de classification des époques successives de la civilisa-Uon Minoenne.