168 I SEPOLCRI A TOMOLO O “ DOLMENS „ DELL'ITALIA MERIDIONALE sione dialettale — che vuol dire la tavola — origina senza dubbio dalla parte principale del monumento, e coincide col termine in uso presso gli archeologi: perchè dolmen è vocabolo celtico, il quale vuol dire tavola di pietra. La figura 118 rappresenta come sono piantate nella terra le pietre che formano questo dolmen e guardando le fotografìe 119, 120 e 121 vediamo come appare questa tomba dai tre lati di settentrione, di levante e di mezzogiorno. La cella quadrangolare è formata con tre enormi lastroni, abc, impiantati verticalmente come si vede nella figura 118 *). L’importanza di questo dolmen è di essere completo, col dro-mos o corridoio che dava accesso alla tomba centrale che era chiusa dentro un tumolo di terra. Il corridoio del quale vedonsi le pietre laterali nella pianta era lungo m. 7,80, largo m. 2,30 presso la cella e solo m. 1,70 all’estremità opposta dove eravi l’entrata: come succede quasi sempre nei dolmens, questa guarda a levante. La tomba prima dello scavo sorgeva dal suolo soltanto per m. 1,65, ora l’altezza è di m. 2,10 dalla pietra viva che ne forma il fondo, alla superficie interna della grande lastra che copre la tomba. Nella pietra laterale a della cella, verso la parte superiore vi è un’ apertura obliqua nella quale può passare il pugno, come quella ricordata prima nel dolmen di Minervino. Negli scavi eseguiti dentro la camera sepolcrale si rinvennero le ossa di un fanciullo, di una donna, di un vecchio e di tre uomini adulti; parecchi frammenti di vasi; un pezzo di collana di argilla ben cotta, della forma di due tronchi di piramidette epta-gonali riunite per le basi ; una pietra di forma piramidale con un buco, per appendersi forse come amuleto; un ciottolo arrotondato come un martello; un grosso coltello di selce rotto; un coltellino di ossidiana; infine varie ossa di bue miste a cenere e carboni, senza dubbio gli avanzi dei banchetti funebri consumati in onore dei morti. Gli scheletri trovavansi sconvolti e in disordine, salvo uno che aveva le gambe ripiegate sulle coscie e queste sull’addome e sul torace nella posizione caratteristica dei cadaveri nelle sepolture neolitiche. Quando la camera sepolcrale fu piena, i cadaveri vennero sepolti nel corridoio, come pure si osservò in Creta nelle grandi tombe dell'epoca minoica che hanno il dromos. Onde scavando J) Delle lastre laterali, ima c misura m. 3 di larghezza e m. 2,10 di altezza, l'altra a m. 2,50 per 2,12, la terza b di fondo m. 1,95 per m. 2,05; quella superiore o che forma il tetto è lun^a in. 3,95, larga m. 2,10, con m. 0,25 a m. 0,-13 di spessore.