204 I.A NAVIGAZIONE PRIMA DI OMERO di un fianco colle ginocchia ripiegate *). Queste sono le tombe dei navigatori dell’ Egeo, che in tempi poco posteriori a Micene avevano qui una stazione d’approdo, donde potevano fare il commercio colI’Etruria e la valle del Po. La collezione più ricca, e meno discutibile, di vasi minoici e micenei fu fatta dall’Orsi, e credo utile riprodurre qualcuno dei vasi che trovansi nel Museo di Siracusa, per dare le prove delle relazioni che la Sicilia ebbe nei tempi minoici coll’isola di Creta. Il vaso 138 trovato a Milocca presso Matrensa è identico a quelli del Palace Style che l’Evans trovò a Cnossos. Una coppa di carattere miceneo più tardo è il N. 2, fìg. 139, che viene da Cozzo Pan- 1 L> 3 Fig. 139. — Vasi micenei: 1 e 3 di Thapsos; - 2, di Cozzo Pantano in Sicilia. tano; il brocchetto N. 1 e la piccola urna 3 furono trovati a Thapsos ed appartengono aneli’ essi alla fine dell’età micenea. Il vaso della figura 140, trovato a Girgenti, è di terra gialla come gli altri vasi, ma se la decorazione di color rosso o marrone è di carattere miceneo, Io stile però è quello del submiceneo di Curtes e d’altre necropoli cretesi dell’epòca di transizione. À Taranto è abbondante la ceramica micenea, e gli esempi riferiti sembranmi sufficienti per accennare le relazioni ed i viaggi compiuti dai ’) È una lastra di arenaria, larga 145 centimetri, alta 90, spessa 14. Kecen-temente il Museo preistorico di Soma acquistò, come provenienti dal territorio di Fano, due altre stele identiche a quelle di Novilara, e vi è pure incisa una barca. Altri frammenti decorati colle medesime spirali micenee trovaronsi presso Fano.