Età neolitica 91 Gli idoli femminili neolitici credo si debbano dividere in due categorie; delle donne grasse e delle donne normali; che probabilmente corrispondono a due concetti diversi della divinità Madre rappresentante la Natura. L’idolo che trovai a Phaestos colle forme steatopige corrisponde alla Dea grassa; tale donna è identica a quelle che lo Tsountas trovò nella Tessaglial). Nella tavola 34 Tsountas pubblicò una figura femminile senza testa con una larga apertura cilindrica dove penetrava certo il collo della testa, come osservasi nella mia statuetta di Phaestos, cosi che anche per qviesti particolari vi è una corrispondenza completa2). Petrie e Quibell in un volume sull’ Egitto 3) rappresentarono cinque donne enormemente grasse sedute nel medesimo atteggiamento delle statuette neolitiche di Malta, delle quali parlerò in seguito. Una in piedi ha pure una sporgenza esagerata delle natiche. Due di queste statuette furono trovate in una tomba dove lo scheletro giaceva nella posizione contratta caratteristica dell’età neolitica; nella stessa tomba si trovò il modello di una barca lunga dodici pollici, di argilla non cotta, con alcuni vasi di carattere neolitico. In mezzo a buona ceramica, anche questi idoli sono fatti con argilla pallida non cotta; sono colorati in rosso, con tratti neri sul torace, sui fianchi e anche sulla faccia. Una figura mulicbte J) Tsountas, Dimini e Sesklos, 1908. 2) Mariani descrisse pure una testa mobile che mettevasi sul tronco di un idolo (Monumenti antichi, VI, pag. 169). Alcune statuette che trovaronsi nella stazione neolitica di Butmir (Die neolithische Station von Butmir, tav. II, fig. <> ). non lasciano dubbio che avessero la testa mobile che si impiantava nel tro"co- *) Flienders Petbie and Quibkll, Nagada and Balla», tav. VI, pag. li e 34. Fig. 67. — A e B. Idolo egiziano di argilla non cotta dell’età preistorica.