71 Frammento II. di Corale della Biblioteca Capitolare di Padova Della fine del XII secolo sono altre due carte che facevano parte d’ un corale, forse scritto ad uso della chiesa padovana. Misurano min. 285 x 205. Sono rigate a secco e soritte con inchiostro seppia a fondo oro. Tanto sono patenti in essi le caratteristiche padovane che la loro scrittura si unisce particolaimente a quella di Isidoro, anzi, pensiamo addirittura che Isidoro stesso avesse exemplato questo corale. Le iniziali sono in rosso, semplici come quelle piccole che s’incontrano nell’ Evangeliario. È notevole in questo frammento la sbarra chiudente 1’ occhiello della e molto grossa e pronunciata che s’ unisce talvolta, anche se in fine di parola, alla lettera seguente. La s finale è sempre derivata dall’ onciale. In generale le lettere sono ampie, squadrate, alquanto pesanti, ma d’ una sobrietà elegante. Codice 553 della Biblioteca Antoniana di Padova Un altro codice padovano è questo che fin dal 1300 appartiene al Convento dei Minori di Padova, come ci attesta una nota di quel tempo, scritta sul verso del foglio di guardia: «Iste liber pertinens est fratris Francisci Mastellario patavo ordinis Minorum ». Codice membranaceo, mm. 180 X 120, di carte 231, legato in cuoio color marrone con riquadrature impresse. Contiene vari opuscoli : Porphyrii Isagoge c. lv. Aristotelis Liber Praedicamentorum c. 12r. Porettani Gilberti, Liber Principiorum c. 33r. Aristotelis Liber Peryermenias c. 43r. Boethii Liber Divisionum c. 55r. Boethii Liber Topicorum c. 69r. Boethii Liber Categoricorum Syllogismorum c. 97v. Boethii Liber Hypotheticorum c. 133r. Boethii Liber Syllogismorum c. 158v.