LIBRO NONO. 507 che per caftigarlo, col porre nel Tuo Stato i Quartieri. Indi alla Primavera penfava fpingerfi nel Mechelburg, per ricuperar quello Stato , facendovi precorrere il Pappenhaim , che rrattanto nell’ Inferiore Saifonia tentava acquifti importanti . Il Rè , indotto dalle preghiere, e da’ pericoli dell’ Elettore , anzi dalle protette, che abbandonato piegherebbe alla pace, riunito al Banier s’ avviò al fuo foccorfo onde il Fridlandt, richiamato il Pappenhaim , penfava d’ occupare Haumburg , per attraverfare il camino ; ma , dal Rè prevenuto, deliberò di protrahere il tempo, e rinviò il Pappenhaim , per foccor-rere Colonia , da un altro Corpo di Svedefi predata . Nè meno il Rè alla battaglia inchinava ; ma, vedendo indeboliti i Cefarei, gli feguitò fino a Lutzen , picciola Terra , non molto da Lipfia lontana. Ivi, dubbiofo ii Fridlandt d’eifere ailretto con grande fvantaggio a qualche cimento , richiamò celercmente il Pappenhaim , che , volentieri trattenendofi in feparato comando, s’era impegnato all’ efpugnatione di Hal-la. Ma il Rè tanto affrettò la battaglia ; che il Pappenhaim appena vi giunfe a tempo con alcuni de’fuoi più fpediti. Il feftodecimo di Novembre fù il giorno, nel quale col fangue di feifanta mila foldati, che efponevano in amendue quell’ Armate intrepidamente la vita , pareva , che il decidcife la Fortuna , e la gloria del Rè , e degli Auitriaci. Le truppe s’erano fchierate il giorno avanti con diftinta ordinanza, le Imperiali , compoite di gran battaglioni di Fanti con la Cavalleria che le copriva a’ fianchi ; le Svedefi in due lunghiflìme fila, interpolile di gente a Piedi, & a cavallo. Amendue tenevano quantità di Cannoni alla fronte j nè fi poteva da ogni parte fcorgere miglior’ordine , nè maggiore bravura. Ad ogni modo fi protraile il conflitto , apparendo il Rè d’animo fofpefo, e turbato 5 ma s’efpreife, che per riputatione conveniva combattere, temendo però , che il Ciclo volefle punirlo, con far vedere a molti , che lo veneravano come Dio, eh’ egli noti era in fine , che huomo. Nella notte ognuno guardò l’ordinanza j & il Valftain prefe grande vantaggio , guarnendo di Mofchettieri alcune folle in faccia al Nemico. Fù perciò intorbo queile al primo fpuntar del giorno il più caldo conflitto 3 & a gli Svedefi riufeì fuperarle , ancorché , da 1631 dove } CÌ» firetto da quc\l' Elettore ad in- eaminarfi Gufiavo. a cui tardi fi rifolve il Valftain d'int ir romper t il pa/fo. che dittra /’ Inimica porta/! a Lut^ett. con dubbi9 di non e/fer-vi corretta a battaglia. accelerata con impa-ttenia dal Rf dall’ una parte , e /’ altra già affilati/! gli Squadroni. fe ben poi differire/i per grave apprenfione dello fi e/fa. attaccata/! finalmente intorna ad alcunefo/fe.