62 anche in mezzo alle parole, il dittongo indicato con la e cedigliata, il g leggermente inclinato a sinistra, le lettere lunghe un po’ ingrossate a paletta superiormente, e infine le medesime abbreviazioni. Nel nostro codice osserviamo ancora la e con 1’ occhiello chiuso da una sbarra leggera che si prolunga in fuori terminando con un punto, e la r sempre carolina con la spalla assai pronunciata. Codice 1047 della Biblioteca Universitaria di Padova Codice membranaceo della fine del secolo XII di mm. 230 X 154, di oc. 165 numerate recentemente a matita e scritte su due colonne (mm. 150 + 100) con inchiostro scuro a fondo oro. Ha la legatura moderna in mezza pelle sul cui dorso c’ è il titolo : « Lectionarium ». Ma non è un « Lectionarium », è piuttosto una delle forme primitive di Breviario, contenendo esso le parti essenziali dell’ ufficio divino, laudi, antifone, orazioni, litanie e riti per tutto 1’ anno. È mutilo in principio ed in fine. Comincia dalla prima domenica dell’ Avvento : «.....cce virgo concipiet et pariet. filium.....» Explicit: (c. 163) sempiterna per eundem.....». La c. 164 è un frammento di un codice posteriore e diverso, e comincia: «Incipit officium ad benedicendum fratres debentes in-trare in coquinam». L’ultima carta è un frammento di un codice grammaticale del XIV secolo e sembra scritta in parte come esercizio calligrafico. In calce alla prima pagina c’è la nota di pertinenza: « Liber iste est congregationis sante iustine deputatus ad usum abitantium pratalee, signatus LXL». E più sotto ci sono le altre segnature: «C. 15 n. 11-R. n. 2». L’annotazione è di mano del secolo XV. Essa deve essere stata scritta al tempo del riordinamento della biblioteca di Santa Giustina, verso la metà del 1400. Allora certamente il nostro codice passò alla biblioteca di Praglia. Dall’«Inventarium bibliotecae monacorum nigrorum ordinis S. Benedicti habitantium in coenobio sancte Iustinae paduanae vir-ginis martyris ac reginae » [Coeptum XV Kal. decembris (1453) (x)] (1) Ferrai L. A., La Biblioteca di S. Giustina di Padova, in G. Mazza-tinti, Inventario dei manoscritti italiani delle Biblioteche di Francia. Voi. II. Roma 1887 pag. 551.