75 Che esso sia padovano ci sembra indiscutibile, anzi sembra scritto sotto l’influenza della scrittura del « Lezionario » 1047 della Biblioteca Universitaria e del Codice 423 della Biblioteca del Seminario. Ha simili 1’ ornamentazione, le abbreviazioni, il nesso della congiunzione et, &, che talvolta indica la desinenza et dei verbi (c. 2r ostenderet), e con una lineetta sopra indica la parola etiam (c. lv, due volte). La legatura è in pelle bianca ed è simile a quella del «Liber cartolarli », scritto in Padova da Ugerio notaio. Codice 92 della Biblioteca Antoniana di Padova Altro codice della Biblioteca Antoniana certamente padovano è questo che l’Iosa assegna nel suo catalogo al secolo XII, ma che evidentemente è del principio del secolo XIII. È membranaceo, mm. 300 X 200, di carte 122 in 12 quaderni, legato in assicelle con dorso di cuoio. Le carte sono scritte su d’ una colonna di 32 righe tracciate a secco. Ha in principio ed in fine un foglio cartaceo di guardia. È in cattivo stato di conservazione, specie negli ultimi quattro fogli. Contiene il trattato « De claustro corporis et animae » di Ugo di S. Vittore. Una mano del secolo XV scrisse sul margine inferiore del 1° foglio : « Liber S. Victori ». È scritto tutto da una mano molto accurata nei primi fogli, ma che prende poi un andamento più corsivo e più svelto. Notiamo in esso tutte le particolarità comuni allo scrittoio padovano e specialmente la forma delle lettere robusta e pesante. Le iniziali e le maiuscole sono uguali a quelle dell’ Ordinario, colorate in rosso e azzurro col semplice sviluppo di qualche loro parte. E questa è la ornamentazione tipica delle piccole iniziali che si trovano nei codici scritti presso la Cattedrale. Le abbreviazioni sono le solite. Notiamo spesso delle frasi abbreviate colla sola prima lettera di ciascuna parola, come era uso nei testi di materia religiosa. L’ amanuense dopo aver copiata la frase abbreviata pone quasi sempre al di sopra la frase scritta per intero (c. 63r, eos dns. d. t. u. m. .v. e. diripuit = eos dominus de tenebris et umbra morbos et vincula eorum diripuit).