193 le stesse seguite dal San Marco partito stamane e giunto a Fiume oggi stesso con il battaglione marinai, nonché del piroscafo Karlsbad, che ha pure seguito oggi il medesimo itinerario. « Della partenza del Rossarol e della sua missione ho informato radioteìegraficamente l’ammiraglio Rainer. Contemporaneamente il comandante Thomine ha comunicato istruzioni al comandante del c.t. francese Touareg, perchè, d’accordo con le autorità italiane e locali, procuri che non si verifichino spiacevoli incidenti. « Verso le ore 17 vengo informato che un corriere proveniente da Lisignano informa di avere veduto, circa le ore 12,30, una silurante italiana saltare in aria per l’esplosione di una mina nella prossimità di Capo Merlerà. Invio immediatamente sul posto la torpediniera 16 OS e due mas, e per terra un camion con un ufficiale. Anche VHercules, rimorchiatore jugoslavo proveniente dal sud, dichiara di aver visto per quell’ora una esplosione lontana. « Alle ore 19,30 ritorna il camion con 36 superstiti del Rossarol di cui uno grave; il comandante e lo stato maggiore sembrano anch’essi scomparsi; sono salvi soltanto il sottotenente di vascello di complemento Mario Nati e l’aspirante ufficiale Andrea Longo. I superstiti sono ricoverati sul Teget-thoff, alla caserma di marina, ed il più grave all’ospedale di marina; due sono spirati sul luogo ove avevano atterrato. Ho mandato a terra il mio sottocapo di stato maggiore per dirigere l’opera di assistenza e raccogliere dei dati sul tragico avvenimento. <( Alle ore 21,30 ho ricevuto il seguente telegramma dall’ammiraglio Rainer: « Secondo deposizione del capitano di fregata jugoslavo Stamovich, giunto con Slavia, è dolorosamente probabile che Rossarol abbia urtato mina fra Merlerà e Patera ore 12,30. Dichiara di aver visto sul posto grande macchia di nafta e rottami di legno ». « Risultano finora scomparsi il capitano di vascello De Filippi, i tenenti di vascello Scaccia e Cicconetti, il capitano macchinista Ricci, il tenente macchinista Burgese, il sottotenente macchinista De Campos, l’aspirante Lazzerini e ottan-tasei militari di bassa forza. Mentre accludo notamente dei superstiti finora ricuperati ho disposto per ulteriori ricerche. « Esprimo a V. E. il mio profondo cordoglio per la perdita di valorosi ufficiali e marinai. L’ufficiale che ha ricuperato i naufraghi ha appreso dalla popolazione, amorevolmente prestatasi al salvataggio, ed ha personalmente constatato, che il contegno dei superstiti è stato altamente encomiabile. Ho incaricato l’ammiraglio Paladini di procedere ad una inchiesta, i risultati della quale rimetterò subito a V. E. 13 — he Occupazioni Adriatiche,