184 « A cerimonia ultimata, furono trattenuti a colazione a bordo della Pisa l’ammiraglio Koch con il suo aiutante di bandiera ed il capitano di vascello signor Larking. <( Parve regnare una sincera cordialità e scambiammo con l’ammiraglio Koch brevi brindisi augurali. « Sento il dovere di segnalare all’E. V. il comportamento assai amichevole del comandante Larking a mio riguardo. Egli, dopo aver accettato completamente e con slancio tutte le mie proposte, si è messo a mia disposizione, facilitando un così difficile e delicato compito ». Il verbale di consegna fu redatto nei seguenti termini : « Oggi 10 novembre, alle ore 12,10, il contrammiraglio Koch della marina jugoslava ha consegnato le corazzate Prinz Eugen e Tegelthoff a S. E. il vice ammiraglio Cagni, quale rappresentante delle Potenze alleate e degli Stati Uniti d’America. « Di ciò si è redatto il presente verbale. Il rappresentante jugoslavo f.to M. Koch. Il rappresentante inglese f.to Dennis S. A. Larking. Il rappresentante italiano f.to U. Cagni ». Questo rapporto era stato preceduto da un radiotelegramma di pari data, per S. E. Revel, nel quale era detto : « Grave situazione disciplina equipaggi costituiti in soviet faceva temere sabotaggio navi e possibile disastro sulle navi da battaglia aventi bordo tutte le munizioni. Possibilità tale disastro per navi Principe Eugenio e Tegetthoff che ormeggiate banchina fra scoglio Ulivi e Ammiragliato distruggerebbe completamente città di Pola e arsenale mi costrinse prendere possesso dette navi et mettervi equipaggi italiani. Trovandosi casualmente qui capitano Larking il quale constatò terribile et pericolosissima condizione disciplina equi-paggi jugoslavi ho pregato detto comandante assistere consegna navi avvenuta stamane in perfetto accordo con ammiraglio jugoslavo Koch comandante in capo piazza prima del mio arrivo. Ho nominato capitano di vascello Acton comandante Tegetthoff capitano di vascello Notarbartolo comandante Principe Eugenio. A mezzogiorno equipaggi italiani