314 CRONOLOGIA STORICA zio. Nè qui limitassi il loro furore : recisero gli alberi ilei giardino che i| re di Persia teneva presso Sidone, e misero fuoco al foraggio destinato a nutrire i suoi cavalli. I governatori di Siria e di Cilicia vi accorsero per reprimere il disordine nella sua origine; ma Tennes essendosi mosso contro di essi li pose in fuga. Artascrse alla nuova di questo infortunio verni1 egli stesso in persona (35r) con una squadra di trecento vascelli da guerra, e cinquecento legni carichi di provigioni, onde attaccar Sidone per terra e per mare. I Sidonii aveano dal canto loro una flotta considerevole e delle buone truppe andate da ogni parte. Protetti in tal guisa erano in istato c nella risoluzione di difendersi valorosamente. Ma dopo alcuni giorni di assedio, il lor re Tennes e il suo luogotenente lasciatisi corrompere dai Persiani li tradirono, e diedero la città in preda al nemico. Il solo partito cui rimase loro a prendere si fu di ricorrere alla clemenza di Arta-serse. Gli deputarono per piegarlo, cinquecento uomini che portavano in mano dei rami d1 ulivo. Ma il re di Persia anzi che ascoltarli, ordinò di tirar su di essi, e li fece uccidere a colpi di freccia. Ridotti alla disperazione, i Sidonji si chiusero nelle loro abitazioni colle loro mogli, e co1 figli, vi appiccarono fuoco, e in tal guisa perirono ben quarantamila persone. Cosi compieronsi le minacce dei profeti contro questa città, che al pari di Tiro oltraggiava il Signore colla sua empietà, e corrompeva col lusso c co1 suoi depravati costumi le altre nazioni colle quali commerciava. Sidone rinacque però dalle sue ceneri. Quando Alessandro giunse in Fenicia, essa si sottomise volontaria a questo conquistatore, e gli somministrò anche truppe per agevolargli l1 assoggettamento della città di Tiro. Ma nel saccheggio di questa, i Sidonii risovvenendosi delPan-tica loro fratellanza coi Tirii, ne salvarono secretamente il maggior numero che fu loro possibile.