DEI GRAN SACERDOTI DEGLI EBREI ao5 XLI. Jasone, fratello di Onia III., annojato di veder la dignità del sacerdozio nelle mani di suo fratello, prende la risoluzione di spogliamelo, e lo ottiene da Antioco Epifane, coll’offerirgli grossa somma di denaro. XLII. Menelao, prefetto del tempio e fratello di Si-mone, da Jasone spedito al re Antioco, gli presenta una somma di denaro maggiore di quella offerta da Jasone, per guadagnarsi il pontificato. Questo principe avaro adescato da tale offerta glielo conferisce spogliandone Jasone. Ma il nuovo pontefice non curatosi di pagare la somma promessa è chiamato in Antiochia per render conto di sua condotta. In questo mezzo: XLIII. Lisimaco, fratello di Jasone, chel’avea lasciato a Gerusalemme onde esercitare le funzioni in sua assenza , abusa della sua autorità, traendo dal tempio diversi vasi preziosi che spedisce a Menelao. Questi ne dà una parte ad Andronico, e vende il restante. Lisimaco fu messo a morte dal popolo come fu avvertito di questo sacrilegio. Menelao dopo aver fatto uccidere Onia III. in Antiochia per ordine di Andronico continuò a godere del pontificato supremo per tutto il rimanente del regno di Antioco Epifane, ed anche negli esordii di quello di Eupatore; ma il secondo anno del regno di questo principe, venne precipitato in una torre piena di cenere. 162. XLIV. Giuda Maccabeo entrò nell’esercizio della suprema sacrificatimi dopo la morte di Menelao : Nicànore , generale di Antioco Eupatore, lo riconobbe in tal qualità (2, Maccab. IV. ), 162. XLV. Alcimo, di stirpe sacerdotale, ma non già di famiglia che posseduto avesse il supremo pontificato , fu rivestito di questa dignità da Antioco Eupatore nel tempo medesimo in cui Giuda Maccabeo ne prese possesso. Questi, sinché visse, impedì al suo rivale di entrare in funzione. Ma dopo la morte di questo grand’ uomo accaduta l’anno 161 avanti Gesù Cristo, egli non ritrovò altri inciampi per godere della sua usurpazione. Nondimeno il suo pontificato fu assai breve, quest’ intruso essendo morto di paralisia tre o quattr’anni dopo averlo ottenuto. Dopo la moite di Giuda Maccabeo la dignità pontificale stette vacante circa nove anni.