DEI IìE D’EGITTO a93 da Teodoto s«o precettore, determina di farlo morire. La speranza di questi perniciosi consiglieri era quella di procurarsi per tal via l’amicizia di Cesare, ed Achilia s’incaricò dell’ esecuzione. Essendosi avanzato sopra una scialuppa davanti il vascello di Pompeo con Settimio tribuno militare ed alcuni soldati, lo pregò ad entrare nella sua barca, poiché presso riva non eravi fondo sufficiente per mi vascello. Egli v’entra e nel tragitto Achilia e Settimio lo uccidono a vista di sua moglie che dal vascello ov’ egli lasciata l’avea, Io seguitava cogli occhi. 48. Cesare che stava inseguendo Pompeo è informato della sua morte nell’avvicinarsi ad Alessandria, ove gli vien presentato il suo teschio. Questo spettacolo gli fa versar lagrime. Dopo aver soddisfatto a questo dovere di umanità fa il suo ingresso nella città da console ( giacché in quest’ anno lo era per la seconda volta ) preceduto dalle scuri e dai fasci. Gli Alessandrini s’adontano di questo tuono che prende tra loro, e s’ apparecchiano a punirne-lo. Egli fatto sembiante di non conoscere le loro sinistre intenzioni, dà spettacoli, ed interviene, come in istato di piena pace, alle accademie dei letterati, che formavano in questa città un copioso numero. Ma nello stesso tempo nulla ommette per attirare a sé i soldati di Pompeo qua « là dispersi. Egli vuole stabilirsi a giudice delle controversie tra Cleopatra ritornata in Egitto e Tolommeo di lei fratello intorno la successione del padre loro. L’eunuco Fotino vi si oppone, avvisandosi di attaccarlo con venti-duemila uomini, la maggior parte soldati romani, somministratigli dal generale Achilia. Cesare dal suo canto avea preso le sue precauzioni fortificando il quartiere in cui si trovava con due legioni che lo aveano seguito , e assicurandosi della persona di Tolommeo. Achilia venuto ad investirlo, n’ è respinto, e Cesare impadronitosi della torre del Faro che difendeva il porto , appicca fuoco ai vascelli che colà esistevano; le fiamme sospinte dal vento si attaccano alla biblioteca che, secondo Bruchion, era ricca di quattrocentonulaf volumi, e ne consumano la maggior parte. Cesare intanto induce Tolommeo a far cessare la sommossa popolare, ed accortosi della corrispondenza di Potino con Achilia fa porre a morte quest’ orgoglioso ministro.