DEI RE D’ EGITTO « piate che se comincierete la guerra mi troverete pronto * a sostenerla, e mercè l’ajuto degli Dei vi faro vedere « che il valore dei Macedoni la vince sulla presuntuosa « alterigia dei Romani». ( Tito Livio, lib. XXXI.). Emilio congedatosi passò poscia in Egitto, ove guadagnò talmente la stima e la confidenza della nazione, che pose il suo giovinetto sovrano sotto la protezione di lui. Antioco non avendo fatto all’ambasciatore di Roma, eli’ erasi recato a visitarlo un’accoglienza migliore di quella che Filippo praticato aveva col suo, entrò senza indugi a mano armata in Palestina, e colà fece si rapidi progressi che ben tosto avrebbe soggiogato tutto il paese, se fe cose dell’Asia non lo avessero richiamato per sostenere Filippo contro Attalo re di Pergamo. aoo. L’Egitto aveva allora da alcuni anni un grande uomo di guerra nella persona di Scopa, etolio di nascita, cui un malcontentamento avea condotto ad abbandonare il proprio paese per passare al servigio di Tolom-meo Epifane, traendo seco sotto i suoi ordini seimila uomini. Nominato da questo principe a generale delle sue armate, entrò col fiore delle sue lorze nella Celesiria e nella Palestina, mentre Antioco faceva guerra in Asia. Il conquisto da esso fatto di molte piazze in queste due province, gli schiuse il passaggio sino a Gerusalemme, ove giunto, e lasciata guarnigione nella fortezza, coperto di gloria e carico di bottino tenne di nuovo la strada d’A-lessandria. Ma Antioco desistito avendo per sollecitazione de’Romani di far guerra al re di Pergamo, venne in persona l’anno seguente nella Celesiria, e mostrò al generale egiziano che non ad altro dovea ascrivere i vantaggi riportati nella precedente campagna se non se all’assenza di lui. Piombandogli tosto adosso nella pianura di Panaas tagliò in pezzi la sua armata, e assediò lui stesso in Sidone ove si era ritirato cogli avanzi delle truppe, obbligandolo a restituir la piazza all’ignominiósa condizione che sì egli che le sue genti ne uscirebbero affatto ignudi. Prese poscia Gaza, e rientrar fece sotto le sue leggi tutta la Celesiria e la Palestina. 197. Per allontanare gli adombramenti che il successo delle sue armi dar poteva ai Romani, fece aggradire