DEI HE DI TIRO 3oi a mone) desta tanto maggior maraviglia, che i legni non u poteano guari allontanarsi dalla spiaggia. Oggidì la busti sola rende facile ciò che in allora era quasi impossibi-« le. L’accidente procurò ai Fenicii la preziosa loro tinti tura di porpora. Un cane da pastore stuzzicato dalla « fame addenta una chiocciola, e gli rimane colorita « la gola: sembrando mirabile il colore si trova la mali niera di estrarlo dalle conchiglie della stessa spezie, « e di applicarlo alla stoffa : la porpora diventa ben preti sto l’ornamento dei re. Ecco come il caso può conti tribuire alla scoperta dell’ industria ( Battcux ). Di « siffatte chiocciole al giorno d’ oggi non se ne trovano « più ». Sidone era già famosa per la sua opidenza allorché Giosuè introdusse gl’ Israeliti nella terra promessa. Quella città al pari di tutta la Fenicia, siccome porzione del paese di Canaan, doveva entrare nella loro ripartizione. Ma essi non mai poterono fare il conquisto nè di Sidone né di Tiro, bencliè sembri che sotto Davidde e Salomone, i re di Fenicia fossero in qualche guisa tributarii del reame d’Israele. Tiro rimase lungo tempo nell’oscurità. Omei-o non ne fa parola nell’ enumerare le città celebri tra le quali colloca però Sidone. Non cominciò Tiro ad acquistare della considerazione se non che quando una parte de’Sidonii soggiogati da un re di Ascalone venne a cercarvi un asilo. Le ricchezze che questi profughi trassero seco, le arti che insegnarono ai loro albergatori, il gusto ad essi comunicato pel commercio marittimo, innalzarono in poco tempo Tiro ad un grado di splendore, che eclissò quello di Sidone o ne lo eguagliò per lo meno. In seguito la figlia divenne signora della madre, e fu la sede de’re di Fenicia, quando tutta questa regione si trovò unita sotto un medesimo monarca, locchè non sempre ebbe luogo, essendo stala sovente divisa tra differenti sovrani. Giosclfo, Teofilo d’Antiochia ed il Sincello ci hanno dato il catalogo dei re di Tiro dal tempo di Saule, re d’Israele, sino alla fondazione di Cartagine. Questi tre scrittori s’accordano tra loro nel numero e nei nomi di cotesti re; ma essi differiscono gli uni dagli altri in quanto alla durala de’ loro regni.