7fi COMPENDIO CRONOLOGICO te di guerra ebraica e caldea che si trovava presso di lui. Fa prigioniere tutto il rimanente del popolo di Masfa e si mette in istrada per passare presso gli Ammoniti. Ma Jo-hanan con alcune truppe postosi ad inseguirlo, lo raggiu-gne a Gabaon, lo batte e riconduce seco i prigionieri. Allora il timore del risentimento di Nabuccodonosor s’impadronisce di tutti gli Ebrei che rimanevano in Giudea ed inspira loro il pensiero di ritirarsi nell’Egitto. Geremia fa tutti i suoi sforzi per distorli da tale disegno, assicurandoli che troveranno in Egitto tutte le sciagure cui tentano essi evitare, ma lungi d’ascoltarlo lo strascinali con loro in questo paese. Non sì tosto quivi giunti si abbandonano al culto delle divinità che colà si adoravano. Geremia, le cui rimostranze essi disprezzano, lor predice che periranno per la spada di Nabuccodonosor, ciò che alcuni anni dopo fu giustificato dall’ evento. Da quell’ epoca Geremia disparve dalla storia. Alcuni Padri asseriscono che venne lapidato nella città di Tafne dagli Ebrei che non potevano tollerare i rimproveri che facca ad essi pei loro delitti, e sopra tutto pel loro ostinato attaccamento all’ idolatria. Fine del regno di Giuda dopo di aver durato trecen-settantacinque anni dal cominciamento del regno di Ro-boamo, e primi anni della cattività degli Ebrei in Babilonia e ne’ dintorni. Non convien però formarsi un’idea di questa cattività, come abbiam già notato, simile a quella dei nostri prigionieri di guerra, o dei cristiani che sono schiavi in Baiharia. Essi non erano nè in ferri nè in prigionè, ma erano genti cui Nabuccodonosor avea trasportate dalla Giudea per indebolire questo paese e per popolar Babilonia. Noi la chiameremmo una colonia. Così la Scrittura ne parla qualche volta come di una semplice trasmigrazione, cioè a dire del passaggio da uno ad altro paese. E vero che vi erano stati condotti incatenati e sotto buona scorta in vista eh’ essi abbandonavano loro malgrado il proprio paese; ma tosto che vi furono giunti abitarono fra i Babilonesi colla libertà di acquistar terreni nazione per pronunciare sulle loro ragioni, a un di presso secondo le proprie leggi, e di aver