DEI RE DI BABILONIA 377 mare strade pubbliche praticabili a facilitazione del commercio , alcune delle quali penetravano a traverso di montagne da lei fatte spaccare. Anche al presente si viaggia da Bagdad ad Hamadan lungo la strada di Semiramide, e vedesi ancora il basso rilievo che fu scolpito nel mass» fatto da lei ricidere onde livellare cotesta strada. Iti mezzo a queste occupazioni pacifiche, Semiramide formava progetti di conquiste, ed arrotava truppe per soggiogare i regni che la contornavano. Non vi è nulla di ben certo sulle sue prime spedizioni militari : ciò che avvi di meno equivoco nei racconti degli antichi si i eli1 ella sottomise 1 Arabia e l’Etiopia, cioè a dire la terra di Chus vicina al mar Rosso, ma non già l’Etiopia eh1 è al mezzodì dell’Egitto, e neppure quest1 ultimo reame, cui essa trovò in uno stato troppo possente per non osar di attaccarlo. Le sembrò più agevole il conquisto dell1 Indo. Per penetrarvi raccolse ella l’armata più numerosa che si avesse sin allora veduta. Stabrobate, re dell’indo sentendo la marcia di Semiramide, le venne a fronte alla testa delle sue truppe, facendo alto alle sponde del fiume che dà il suo nome al paese. La regina tragitta P Indo a vista del nemico, lo pone in fuga, e si avanza nell’interno del paese. Ma Stabrobate ricomparito in forze, dà agli Assirii sanguinosa battaglia che li pone in rotta: la regina stessa dopo aver riportato due ferite, vien trascinata via dai fuggiaschi. Ripassato non senza fatica il fiume cogli avanzi della sua armata ella se ne ritorna in Assiria, ben determinata di dar opera a ricattarsi dalla vergogna della sofferta sconfitta. Se non che un infortunio più ancora sensibile le fa dimenticare quanto aveva allora sofferto. Ni-nia infastidito di vivere sotto il dominio di sua madre, cospirò contro di lei e riuscì a strapparle il trono. Altri dicono ch’ella lo cedette volontariamente pel timore che questo figlio snaturato non attentasse a’suoi giorni. Che che ne sia, ella si ritirò in una fortezza, ove passò il rimanente della sua vita nel silenzio e nell’ oscurità, dopo aver gloriosamente regnato per lo spazio di quarantadue anni. Dopo la sua morte fu onorata quale divinità sotto la figura di colomba. 1874. Ninia, chiamata anche Zame, prese ls redini Tom. II. 9.4"