Presso gli Orientali Cattolici il modo di eleggere i Vescovi è vario. Alle volte si conserva l’antica disciplina per la quale i Patriarchi ed i Vescovi, riuniti in Sinodo, provvedono le sedi vacanti. Gli atti delle elezioni vescovili sono poi rimandati a Roma per essere confermati e proclamati nel concistoro. Alle volte da nomina è fatta direttamente da Roma, d’intesa, quando è il caso, coi Governi. Ma sempre l’elezione dei Patriarchi deve essere ratificata dal Papa, al quale appartiene inoltre, in virtù nel suo primato su tutta la Chiesa, di intervenire nelle stesse elezioni dei Vescovi tutte le volte che de circostanze rendono necessario questo intervento. In alcuni paesi i sacerdoti ed i fedeli di rito orientale non sono abbastanza numerosi da avere lun Vescovo del loro rito. Allora essi dipendono dai Vescovi latini per quanto riguarda l’esercizio delle facoltà sacerdotali, l’amministrazione dei sacramenti, ecc. Tutti i cattolici di rito orientale, in qualsiasi parte del mondo essi risiedano, dipendono dalla S. Congregazione per la Chiesa Orientale, creata per essi dal Papa Benedetto XV, e presieduta dallo stesso Papa.