— 104 — governo. Quattro anni dopo il sacerdote russo cattolico Leonida Fedorov fu richiamato a Pietrogrado dall’esilio in Siberia e il Metropolita Andrea Szeptyckyi organizzò un Esarcato, che Benedetto XV più tardi approvò, elevando l’esarca alla dignità di protonotario apostolico. Dei gruppi si formarono a Mosca e altrove, ma, con ¡la venuta al .potere dei Bolscevichi, tutto finì. L’Esarca Leonida fu gettato in carcere, dove si trova ancora attualmente, e l’esarcato disorganizzato. Tuttavia dei centri cattolici esistono ancora qua e là. Un movimento di ritorno si è iniziato nelle provincie orientali della Polonia, oltre le frontiere sovietiche, sotto la direzione dei Vescovi latini, ma con .preti e parrocchie di rito orientale. In queste regioni si calcolano da tre a quattromila cattolici. Un altro movimento si è pure manifestato in Manciù ria (Kahrbin) ed un Ordinariato è stato ivi recentemente stabilito; ma vi difettano i sacerdoti. Nell’Europa occidentale vi è qualche piccolo grappo di russi cattolici (Parigi, Praga, Berlino) sfornito di sacerdoti. Allo scopo di provvederli, un Se-