— 127 — metodi eccitano l’ira dei dissidenti e spesso moltiplicano le diverse giurisdizioni nello stesso luogo ; ma questi sono degli inconvenienti di secondaria importanza di fronte al bene che si ritrae dalla fondazione di queste chiese cattoliche -per i varii .riti orientali. Un altro modo molto caro alla S. Sede, di ricondurre i dissidenti all’unità è quello della formazione di un clero nazionale. Nelle attuali circostanze, solo i Ruteni ed i Ru7 meni possono provvedersi di clero; tutti gli altri orientali non possono fare a meno dell’aiuto degli occidentali, aiuto che fino ad oggi è stato dato in forma quanto mai generosa e a costo anche di grandi sacrifizi. Le Chiese Orientali mancano ben spesso di mezzi materiali; non hanno sufficiente personale per istruire i ragazzi ed i giovani negli Istituti d’istruzione primaria e secondaria e specialmente nei Seminari e Università. Numerose case di educazione, istituite dai Missionari latini, rendono grandi servizi alle chiese cattoliche d’Oriente. Al disopra di tutti i mezzi ve n’è poi un altro che li domina e senzs il quale tutti gli altri sarebbero inutili, ed è da preghiera, la preghiera universale, organizzata e benedetta dai Papi. Il 25 maggio 1898, Leone XIII