DEGLI IMPERATORI D1 ORIENTE torità di l lcury, così cognominato perchè addetto alla più nera magia egli si piccava di indovinare servendosi di un bacino pieno d’acqua. Quest’uomo cattivo, da lui poscia collocato sulla Sede di Costantinopoli, avea guastato lo spirito del suo allievo col suo eretico fanatismo, e continuo a tenerlo incatenato colle sue imposture. Teolìlo dimostrò peraltro al principio del suo regno abbastanza di zelo per la giustizia e di amore pe’ suoi popoli. Egli fiorir fece il commercio, favoreggiò le scienze, abbellì la sua capitale con nuovi edifizii. Ma suscitato da Lecanomante si dichiarò in un tratto contra le sante Imagini, perseguitò i Cattolici, e fece parecchi martiri. La sua stravaganza su questo proposito giunse al segno che nel 832 discacciò dai suoi stati tutti i pittori. Egli morì il 20 gennaio 842 dopo un regno di dodici anni, tre mesi e diciotto giorni. Egli avea intraprese ben diciotto spedizioni militari, nessuna delle quali gli meritò allori degni della maestà imperiale. La perdita della città di Amorio sua patria, conquistata e distrutta dai Saracini nel 841, mise il colmo alle sue afflizioni. Risoluto di non sopravvivere a tale sciagura, egli si astenne da ogni alimento, nè consentiva a bere che sola acqua di neve. Questa bevanda gli causò una dissenteria che lo trasse alla tomba. Giunto agli estremi fece porre a morte Teofobo di lui cognato che gli avea reso di grandi servigii, si fece recar la sua testa e prendendola pei capelli gli disse : Io non sarò più Teo/ilo, ma tu non sei più Teofobo. Ciò che lo trasse a tale barbarie si è ch’era stato accusato Teofobo di attender la sua morte per succedergli. Di Teodora da lui sposata nel 83o, ebbe Michele che qui succede, Costantino premorto al padre, e quattro figlie. Questo è il primo imperatore che si sappia per racconto di Cedreno che abbia suggellato in oro. % MICHELE III detto il CIONCATORE. 842. MICHELE, figlio di Teofilo, nato l’anno 836 gli succedette il 20 gennaio 842 sotto la reggenza di Teodora di lui madre, e di un consiglio lasciatogli da Teofilo. Teodora consacrò le primizie del suo governo col