DEGLI IMPERATORI D’ ORIENTE avcano decorato col titolo d’imperatore. Dopo essere stato spettatore del macello di cinque de’proprii figli, nel corso del quale ripeteva sovente quelle parole di Davidde—-Voi siete giusto, o signore, e il vostro giudizio è equo : egli stesso venne scannato il 27 novembre 602. » Così n perì questo principe in età di sessantatre anni, gran ca-» pitano prima clic regnasse, mediocre sul trono, eroe in « morte » (Le Beau). Costantina sua moglie figlia di Tiberio fu assassinata l’anno 6o5 colle sue tre figlie per ordine di Foca. Conservansi ne’ gabinetti dei curiosi alcune medaglie d’ oro battute a Vienna, ad Arles ed a Marsiglia coll’ impronto dell’imperatore Maurizio. Queste città però non dipendevano dall’impero in nessun modo; e d’altronde è certo che i re Francesi cui appartenevano, godeano il privilegio di far battere colle loro effigie monete d’oro, le quali avevano corso nell’ impero non che ne’loro stati, privilegio di cui non godevano nò i re di Persia nè gli altri re barbari, come attcsta Procopio (de Bello Golii. I. 3.). Cosa dunque significano le medaglie di cui si tratta? Diverse furono le conghietturc fatte a questo proposito, ma nessuna di esse sembra soddisfacente. Non sarebbe forse più naturale il dire clic la moneta dell’impero avendo corso in Francia, come quella di Francia lo avea nell’ impero, si battevano indillerentementc coll’uno e l’altro-impronto delle monete sì a Vienna, che ad Arles, e Marsiglia, dopo spezialmente che Giustiniano avea confermata la cessione fatta verso il 536 dagli Ostrogoti ai Francesi della Provenza ? Prima del regno di Maurizio non trovasi veruna traccia di staffe per montar a cavallo nè negli scrittori, nè nei monumenti. N’è espressamente parlato in un Trattato di Tattica composto al suo tempo ov’è detto: Kp» ixetr ili txì OìXKcu tTKccKas ailnpcti Suo Veggonsi in fatto delle stalle sopra due medaglie, una di Alessandro il Grande, l’altra di Costantino, che però sono rigettate come false dai più esperti antiquarii. (Le Beau )